Virgilio, Eneide I, 26
Melphi pronuncia
manet alta mente repostum
Il sacerdote traduce
«Rimane custodito nel profondo della mente.»
E interpreta
Questo verso parla di ciò che non hai dimenticato. Forse credi di aver chiuso una vecchia storia, un torto subito in famiglia, una delusione sul lavoro, un amore finito male; eppure qualcosa resta lì, in fondo, e torna a galla quando meno te lo aspetti, magari come irritazione o come diffidenza verso chi non c’entra. Melphi non ti chiede di cancellare: ti chiede di guardare. Un rancore custodito troppo a lungo finisce per guidare le tue scelte al posto tuo. Fai attenzione a questo, e decidi tu che cosa tenere e che cosa lasciare andare.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Ripetendone i semi e le cagioni,
Se ne sentia nel cor profondamente
Or di Pari il giudicio or l’arroganza
Ripetendone i semi e le cagioni,
Se ne sentia nel cor profondamente
Or di Pari il giudicio or l’arroganza
Theodore C. Williams (1910)
to meditate th' occasions of her rage,
and cherish deep within her bosom proud
its griefs and wrongs: the choice by Paris made;
to meditate th' occasions of her rage,
and cherish deep within her bosom proud
its griefs and wrongs: the choice by Paris made;
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide I, 26