Toro

20 aprile – 20 maggio · elemento terra · governatore venere · Taurus

Toro, tavola incisa da Sidney Hall
Sidney Hall, Urania’s Mirror, Londra 1825 · pubblico dominio

Il ritratto del segno

Cari amici del Toro, il poeta antico vi affida i campi e i contadini semplici: la fatica vi viene in pace, e il premio non è la lode ma il raccolto. È un ritratto che regge ancora. Tu non hai bisogno di applausi, hai bisogno di vedere che una cosa cresce, che il conto in banca tiene, che la casa è calda e la tavola apparecchiata. Sei lento a partire e difficile da fermare: quando hai deciso, la tua costanza vale più del talento degli altri. Il poeta aggiunge un dettaglio tenero, il piccolo Cupido che abita sotto la tua fronte: sotto la scorza pratica c’è un cuore che si affeziona per sempre, che ama con le mani, con i gesti, con la presenza. Il tuo rischio è l’ostinazione: confondi la fedeltà con il non cambiare mai idea. In amore chiedi sicurezza, nel lavoro rendi dove serve continuità. C’è un altro tratto che il poeta ti riconosce: il Toro piega da solo il collo e chiede lui stesso il giogo, porta il sole tra le corna e chiama i campi pigri al lavoro di sempre, capo della fatica in prima persona, senza mai sdraiarsi nel solco. Da questo segno vengono Serrano e Curio, uomini che ricevettero i fasci in mezzo ai campi, e quel dittatore che Roma andò a prendere dietro l’aratro. Vuol dire che comandi con l’esempio e non con la voce, che la gente si fida di te perché ti vede fare, e che ami la lode silenziosa più degli onori: la mente e il corpo, dice il poeta, valgono per la loro massa lenta, cioè per una forza che non fa rumore ma regge tutto. Un consiglio: ogni tanto lascia che qualcuno ti sorprenda. Non perdi niente, guadagni aria.

Fonte: Marco Manilio, Astronomica (I sec.) · leggi il passo originale
«Taurus simplicibus dotabit rura colonis pacatisque labor veniet; nec praemia laudis sed terrae tribuet partus. summittit in astris colla iugumque suis poscit cervicibus ipse. ille suis Phoebi portat cum cornibus orbem militiam indicit terris et segnia rura in veteres revocat cultus, dux ipse laboris, nec iacet in sulcis solvitque in pulvere pectus. Serranos Curiosque tulit fascesque per arva tradidit, eque suo dictator venit aratro. laudis amor tacitae; mentes et corpora tarda mole valent, habitatque puer sub fronte Cupido.»

La Luna in Toro

La Luna transita in Toro: il clima si fa calmo, concreto, un po’ conservatore. Si ha voglia di cose sicure, di soldi ben spesi, di gesti affettuosi e di piacere semplice. Buona giornata per gli affari di casa e per chi deve portare pazienza.

Fonte

Marco Manilio, Astronomica (I sec.) Liber IV, vv. 140-151; Luna nel segno (lunaIn): Alan Leo, Astrology for All (1899), cap. XVII https://www.thelatinlibrary.com/manilius4.html