Scorpione

23 ottobre – 21 novembre · elemento acqua · governatore marte · Scorpio

Scorpione, tavola incisa da Sidney Hall
Sidney Hall, Urania’s Mirror, Londra 1825 · pubblico dominio

Il ritratto del segno

Cari amici dello Scorpione, il poeta antico vi descrive con la coda armata di un pungiglione violento: animi ardenti, fatti per la battaglia, che vivono la pace stessa sotto le armi e, quando le guerre tacciono, si cercano da soli un avversario. È duro, ma dice una verità: tu non sai vivere a metà. Quello che senti lo senti fino in fondo, quello che vuoi lo vuoi tutto, e non ti fidi di chi resta in superficie. Sei silenzioso, osservi, ricordi, e la tua lealtà è assoluta quanto la tua memoria dei torti. Hai una forza che spaventa perfino te, e una capacità rara di rinascere dopo ogni crollo. In amore chiedi verità e intensità, e detesti le mezze misure; nel lavoro rendi dove servono indagine, strategia, resistenza, meno dove bisogna sorridere per convenienza. Il rischio è trasformare ogni cosa in una guerra, anche quando non c’è nemico. Il poeta lega la tua stagione alla semina: quando lo Scorpione guida il carro del Sole, la terra viene scavata e i semi si mescolano ai solchi; la tua durezza, quindi, è anche fecondità, ferisce per far nascere. E completa il quadro con figure estreme: chi batte le selve e fa guerra alle fiere, chi vende la propria vita all’arena, chi ama i finti duelli e i giochi d’armi tanto da imparare la guerra nel tempo libero, e chiunque eserciti un mestiere con la stessa arte. Oggi diremmo: sport da combattimento, chirurgia, indagini, tutto ciò che chiede sangue freddo e precisione. Il poeta lo dice senza sconti: il tuo animo gode più della lotta che del bottino. Il consiglio: prima di pungere, chiediti se sei davvero minacciato. Spesso la risposta è no.

Fonte: Marco Manilio, Astronomica (I sec.) · leggi il passo originale
«Scorpios armata violenta cuspide cauda, qua, sua cum Phoebi currum per sidera ducit, rimatur terras et sulcis semina miscet, in bellum ardentis animos et Martia castra efficit et multo gaudentem sanguine mentem nec praeda quam caede magis. quin ipsa sub armis pax agitur: capiunt saltus silvasque peragrant, nunc hominum, nunc bella gerunt violenta ferarum, nunc caput in mortem vendunt et funus harenae, atque hostem sibi quisque parat, cum bella quiescunt. sunt quibus et simulacra placent et ludus in armis (tantus amor pugnae), discuntque per otia bellum et quodcumque pari studium producitur arte.»

La Luna in Scorpione

La Luna transita in Scorpione: gli umori si fanno intensi, decisi, un po’ sospettosi. Si dicono le cose senza giri di parole, si difende il proprio, si scava sotto la superficie. Buona giornata per chiudere questioni e lavorare sodo; attenzione alle parole che feriscono.

Fonte

Marco Manilio, Astronomica (I sec.) Liber IV, vv. 217-229; Luna nel segno (lunaIn): Alan Leo, Astrology for All (1899), cap. XVII https://www.thelatinlibrary.com/manilius4.html