Pesci

19 febbraio – 20 marzo · elemento acqua · governatore giove · Pisces

Pesci, tavola incisa da Sidney Hall
Sidney Hall, Urania’s Mirror, Londra 1825 · pubblico dominio

Il ritratto del segno

Cari amici dei Pesci, il poeta antico vi affida il mare: chi nasce sotto l’ultimo segno confida la vita al profondo, conosce i fiumi e i porti, i venti e il cielo, e sa girare il timone ora di qua ora di là. È il ritratto di chi naviga a sentimento e, proprio per questo, arriva dove gli altri non osano. Tu senti tutto: gli umori di una stanza, il dolore che qualcuno nasconde, la musica dietro le parole. È un dono che stanca, e a volte vorresti chiudere la porta e sparire. Sei compassionevole, immaginativo, disposto a perdonare più di quanto sarebbe saggio. In amore ti fondi con l’altro e rischi di perderti; nel lavoro rendi dove servono intuito, arte, cura delle persone, e soffri dove contano solo i numeri. Il rischio è la fuga: nel sogno, nelle scuse, nel rimandare. Il poeta continua con una lista piena d’acqua: costruire navi e attrezzarle, innumerevoli arti per cui mancano perfino i nomi, remare e piegare i remi lenti, spazzare il mare calmo con le reti e rovesciare sulla riva i popoli dei pesci, nascondere l’amo nell’esca e l’inganno nella nassa, e perfino le battaglie navali, le guerre sospese sui flutti tinti di sangue. Fuor di metafora: sai vivere di ciò che non si vede, con pazienza e astuzia, e quando serve sai anche combattere, più di quanto la tua dolcezza lasci credere. E chiude con parole che ti fanno onore: stirpe feconda, volontà amica, movimenti rapidi, e tutto che cambia nel corso della vita. Sei generoso, cambi spesso pelle, e ogni volta ricominci. Il consiglio: quando senti la corrente che ti porta via, afferra un fatto concreto, un orario, un impegno preso. Il timone è tuo.

Fonte: Marco Manilio, Astronomica (I sec.) · leggi il passo originale
«Ultima quos gemini producunt sidera Pisces, his erit in pontum studium, vitamque profundo credent et puppes aut puppibus arma parabunt, quidquid et in proprios pelagus desiderat usus. innumerae veniunt artes: vix nomina rebus sufficiunt, tot sunt parvae quoque membra carinae. adde gubernandi studium, quod venit in astra et pontum caelo vincit. bene noverit orbem fluminaque et portus, mundum ventosque, necesse est iamque huc atque illuc agilem convertere clavum et frenare ratem fluctusque effundere rector, iam remis agere et lentas inflectere tonsas. quin placidum ductis everrere retibus aequor litoribusque suis populos exponere captos aut uncos celare cibis aut carcere fraudem, navalis etiam pugnas, pendentia bella, attribuunt pelagique infectos sanguine fluctus. fecundum genus est natis et amica voluntas et celeres motus mutataque cuncta per aevum.»

La Luna in Pesci

La Luna transita in Pesci: l’umore si fa sognante, tenero, facilmente commosso e facilmente scoraggiato. Si sente molto e si decide poco; la fantasia corre, la volontà si scioglie. Buona giornata per arte, riposo e gesti di compassione; meno buona per affari e scadenze.

Fonte

Marco Manilio, Astronomica (I sec.) Liber IV, vv. 273-291; Luna nel segno (lunaIn): Alan Leo, Astrology for All (1899), cap. XVII https://www.thelatinlibrary.com/manilius4.html