Capricorno

22 dicembre – 19 gennaio · elemento terra · governatore saturno · Capricorn

Capricorno, tavola incisa da Sidney Hall
Sidney Hall, Urania’s Mirror, Londra 1825 · pubblico dominio

Il ritratto del segno

Cari amici del Capricorno, il poeta antico vi affida il fuoco custodito da Vesta nel cuore della casa: da lì vengono le vostre arti, scavare i metalli nascosti, fondere le ricchezze della terra e raddoppiare la materia con mano sicura. È il ritratto di chi costruisce con pazienza e non spreca una scintilla. Tu non hai fretta, hai una direzione. Sali la montagna un passo alla volta e non ti importa se gli altri corrono: sai che arriverai. Sei serio, responsabile, a volte troppo, e sotto la scorza tieni un umorismo asciutto che pochi conoscono. In amore sei fedele e poco incline alle smancerie, dimostri con i fatti, ma hai bisogno di sentirti stimato; nel lavoro rendi dove servono struttura, tenacia, sguardo lungo, e fai fatica dove tutto è improvvisato. Il rischio è chiudere il cuore per proteggerlo e confondere il dovere con la vita. Il poeta allarga il quadro: tutto ciò che si fa con il fuoco è tuo, l’argento e l’oro lavorati, il ferro fuso nella fornace, il bronzo, il pane che cuoce sul focolare; e anche i vestiti e le merci che scacciano il freddo, perché il tuo segno custodisce il cuore dell’inverno, le notti più lunghe e la luce che ricomincia a crescere. Poi aggiunge due righe scomode: da qui viene una certa mobilità delle cose, una mente che cambia e galleggia, e una prima età che serve Venere con qualche colpa, mentre la vecchiaia, sotto il pesce unito al capro, è migliore. Detto in chiaro: la tua serietà è una conquista, non un dato di nascita; da giovane puoi essere più instabile e più tentato di quanto la tua fama racconti, e con gli anni diventi davvero la roccia che tutti vedono. Il consiglio: una volta alla settimana fai una cosa inutile e bella. La montagna non scappa.

Fonte: Marco Manilio, Astronomica (I sec.) · leggi il passo originale
«Vesta tuos, Capricorne, fovet penetralibus ignes: hinc artes studiumque trahis. nam quidquid in usus ignis eget poscitque novas ad munera flammas sub te censendum est. scrutari caeca metalla, depositas et opes terrarum exurere venis, materiamque manu certa duplicare erit a te, quidquid et argento fabricetur, quidquid et auro. quod ferrum calidi solvant atque aera camini consummentque foci Cererem, tua munera surgent. addis et in vestes studium mercemque fugantem frigora, brumalem servans per saecula sortem, qua retrahis ductas summa ad fastigia noctes nascentemque facis revocatis lucibus annum. hinc et mobilitas rerum, mutataque saepe mens natat; et Veneri mixto cum crimine servit pars prior, at melior iuncto sub pisce senecta est.»

La Luna in Capricorno

La Luna transita in Capricorno: l’umore si fa serio, ambizioso, un po’ freddo. Si pensa alla carriera, alla reputazione, ai soldi da mettere da parte; si tende a calcolare più che a sentire. Buona giornata per affari, organizzazione e doveri; meno buona per le tenerezze.

Fonte

Marco Manilio, Astronomica (I sec.) Liber IV, vv. 243-258; Luna nel segno (lunaIn): Alan Leo, Astrology for All (1899), cap. XVII https://www.thelatinlibrary.com/manilius4.html