Virgilio, Eneide IX, 446-447
Melphi pronuncia
Fortunati ambo! Siquid mea carmina possunt,
nulla dies umquam memori vos eximet aevo,
Il sacerdote traduce
«Fortunati tutti e due! Se i miei canti hanno qualche potere, nessun giorno vi cancellerà mai dalla memoria del tempo,»
E interpreta
Questo verso ti dice una cosa semplice: quello che fai per amore e per lealtà non va perduto. Forse in questi giorni ti sembra di dare tanto senza che nessuno se ne accorga, in famiglia, in un’amicizia, in un lavoro fatto insieme a qualcuno. Melphi ti risponde che un legame vero lascia un segno più lungo di te, e che qualcuno, prima o poi, lo racconterà. Non è un caso se ti è uscito questo luogo: è il momento giusto per riconoscere chi ti è stato accanto e per lasciarti riconoscere. Attenzione solo a non misurare il valore di ciò che fai dagli applausi immediati: la memoria arriva più tardi, ma arriva.
Le traduzioni storiche
Fortunati ambidue! Se i versi miei
Tanto han di forza, nè per morte mai
Nè per tempo sarà che ’l valor vostro
Glorïoso non sia, finchè la stirpe
Heroic pair and blest! If aught I sing
have lasting music, no remotest age
shall blot your names from honor's storied scroll: