Virgilio, Eneide IX, 446-447

Melphi

Melphi pronuncia

Fortunati ambo! Siquid mea carmina possunt,
nulla dies umquam memori vos eximet aevo,

Il sacerdote traduce

«Fortunati tutti e due! Se i miei canti hanno qualche potere, nessun giorno vi cancellerà mai dalla memoria del tempo,»

E interpreta

Questo verso ti dice una cosa semplice: quello che fai per amore e per lealtà non va perduto. Forse in questi giorni ti sembra di dare tanto senza che nessuno se ne accorga, in famiglia, in un’amicizia, in un lavoro fatto insieme a qualcuno. Melphi ti risponde che un legame vero lascia un segno più lungo di te, e che qualcuno, prima o poi, lo racconterà. Non è un caso se ti è uscito questo luogo: è il momento giusto per riconoscere chi ti è stato accanto e per lasciarti riconoscere. Attenzione solo a non misurare il valore di ciò che fai dagli applausi immediati: la memoria arriva più tardi, ma arriva.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Fortunati ambidue! Se i versi miei
Tanto han di forza, nè per morte mai
Nè per tempo sarà che ’l valor vostro
Glorïoso non sia, finchè la stirpe
Theodore C. Williams (1910)
Heroic pair and blest! If aught I sing
have lasting music, no remotest age
shall blot your names from honor's storied scroll:

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide IX, 446-447