Virgilio, Eneide IX, 184-185
Melphi pronuncia
Dine hunc ardorem mentibus addunt,
Euryale, an sua cuique deus fit dira cupido?
Il sacerdote traduce
«Sono gli dèi che mettono questo ardore nelle menti, Eurialo, o il desiderio violento di ciascuno diventa il suo dio?»
E interpreta
Questo verso ti fa una domanda che vale la pena ascoltare: la spinta che senti dentro viene da una chiamata vera o da un desiderio che si è travestito da destino? Forse in questi giorni hai voglia di fare un gesto audace, cambiare lavoro, partire, dichiararti, rischiare. L’entusiasmo è prezioso e non va spento. Ma prima di lanciarti, prenditi il tempo di distinguere. Una chiamata autentica resiste alle domande, alla notte, ai consigli di chi ti vuole bene; una brama travestita da dio ha fretta e non sopporta obiezioni. Fai attenzione a non trascinare con te chi ami in un’impresa che non hai pesato.
Le traduzioni storiche
Eurïalo, io non so se Dio mi sforza
A seguir quel ch’io penso, o se ’l pensiero
Stesso di noi fassi a noi forza e dio.
Said Nisus: “Is it gods above that breathe
this fever in my soul, Euryalus?
or is the tyrant passion of each breast
the god it serves? Me now my urgent mind