Virgilio, Eneide VIII, 560

Melphi

Melphi pronuncia

O mihi praeteritos referat si Iuppiter annos,

Il sacerdote traduce

«Oh, se Giove mi restituisse gli anni passati,»

E interpreta

Questo verso ha il sapore di un sospiro, e forse lo conosci bene: il desiderio di avere ancora l’energia, l’età, le occasioni di un tempo. Se in questi giorni ti sorprendi a guardare indietro con nostalgia, a pensare che una volta avresti potuto fare di più, sappi che è un sentimento umano e degno. Ma il verso ti invita a non fermarti lì. Gli anni non tornano, e nessun dio li restituisce; quello che puoi fare è mettere la tua esperienza al servizio di chi parte adesso. Non è il momento di rimpiangere; è il momento giusto per sostenere, consigliare, benedire chi ha davanti la strada.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Di lagrimar gli dice: O se da Giove
Mi fosse, figlio, di tornar concesso
Ora in quegli anni e ’n quelle forze, ond’io
Theodore C. Williams (1910)
“O, that great Jove would give me once again
my vanished years! O, if such man I were,

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide VIII, 560