Virgilio, Eneide VIII, 364-365
Melphi pronuncia
Aude, hospes, contemnere opes et te quoque dignum
finge deo rebusque veni non asper egenis.
Il sacerdote traduce
«Osa, ospite, disprezzare le ricchezze, renditi anche tu degno del dio e vieni senza asprezza nella nostra povertà.»
E interpreta
Questo verso ti parla di coraggio, ma di un coraggio insolito: quello di non lasciarti abbagliare dal lusso. Forse in questo periodo ti senti spinto a misurare tutto in base al denaro, alla casa, allo status, e ti sembra di valere meno se non hai abbastanza. Il verso ti dice il contrario: la grandezza si riconosce dalla capacità di sentirsi a casa anche dove le cose sono semplici. Non è il momento di inseguire l’apparenza. È il momento giusto per apprezzare quello che hai, per accettare un invito modesto con gratitudine, per scegliere le persone in base al cuore e non al conto in banca.
Le traduzioni storiche
Questa fu la sua reggia. E tu v’alloggia,
E tu ’l gradisci, e le delizie e gli agi
Spregiando, imita in ciò Tirinzio e dio,
E del tugurio mio meco t’appaga.
he made his own. Dare, O illustrious guest,
to scorn the pomp of power. Shape thy soul
to be a god's fit follower. Enter here,
and free from pride our frugal welcome share.”