Virgilio, Eneide VII, 44-45
Melphi pronuncia
Maior rerum mihi nascitur ordo,
maius opus moveo.
Il sacerdote traduce
«Nasce per me un ordine di cose più grande, metto mano a un’opera più grande.»
E interpreta
Non è un caso se questo verso è uscito per te: annuncia un salto di scala. Qualcosa si sta chiudendo e qualcosa di più ampio sta per cominciare, nel lavoro, in una relazione, nel modo in cui guardi la tua vita. Se ti senti un po’ intimorito, è normale: ogni capitolo nuovo chiede più forza del precedente. Ma il verso è pieno di energia, non di ansia. È il momento giusto per alzare lo sguardo, per accettare un impegno più grande, per smettere di pensarti piccolo. Fai solo attenzione a non partire senza preparazione: le opere grandi chiedono ordine prima ancora che coraggio.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Ch’altr’ordine di cose, altro lavoro,
E maggior opra ordisco. Era signore,
Ch’altr’ordine di cose, altro lavoro,
E maggior opra ordisco. Era signore,
Theodore C. Williams (1910)
Events of grander march impel my song,
and loftier task I try. Latinus, then
Events of grander march impel my song,
and loftier task I try. Latinus, then
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide VII, 44-45