Virgilio, Eneide VI, 95-96

Melphi

Melphi pronuncia

Tu ne cede malis, sed contra audentior ito,
qua tua te Fortuna sinet.

Il sacerdote traduce

«Tu non cedere ai mali, ma va’ loro incontro con più audacia, per la strada che la tua Fortuna ti concederà.»

E interpreta

Questo è uno dei responsi più incoraggianti che Melphi possa darti. Se ti senti circondato da difficoltà, in casa, sul lavoro o nella salute, il verso non te le nasconde: ci sono, e sono serie. Ma ti dice di non arretrare. Anzi, proprio perché i mali crescono, il tuo coraggio deve crescere un passo più di loro. Nota però la seconda metà: per la strada che la Fortuna ti lascia aperta. Non si tratta di sfondare muri a testate, ma di trovare il varco che c’è e di attraversarlo con decisione. È il momento giusto per smettere di subire e cominciare a muoverti, con audacia e con giudizio insieme.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Ma ’l tuo cor non paventi, anzi con l’animo,
Supera le fatiche e gl’infortunii;
Theodore C. Williams (1910)
Oh! yield not to thy woe, but front it ever,
And follow boldly whither Fortune calls.

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide VI, 95-96