Virgilio, Eneide VI, 727
Melphi pronuncia
mens agitat molem et magno se corpore miscet.
Il sacerdote traduce
«La mente muove la massa e si mescola al grande corpo.»
E interpreta
Questo verso ti dice una cosa semplice: dentro ogni cosa grande c’è un pensiero che la muove. Se in questi giorni ti senti schiacciato da una mole di impegni, da una casa da rimettere in ordine, da un lavoro che sembra una montagna, non è il peso a decidere: è la mente che ci metti dentro. Non serve spingere più forte, serve capire che cosa vuoi davvero che si muova. Quando l’intenzione è chiara, anche la materia più pesante comincia a spostarsi, un po’ alla volta. Fai attenzione a non confondere la fatica con il senso: prima trova il senso, e la fatica diventerà più leggera.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
E regge un, che v’è dentro, o spirto o mente
O anima che sia de l’universo;
Che sparsa per lo tutto e per le parti
Di sì gran mole, di sè l’empie, e seco
Si volge, si rimescola e s’unisce.
E regge un, che v’è dentro, o spirto o mente
O anima che sia de l’universo;
Che sparsa per lo tutto e per le parti
Di sì gran mole, di sè l’empie, e seco
Si volge, si rimescola e s’unisce.
Theodore C. Williams (1910)
Are nourished by one Life; one primal Mind,
Immingled with the vast and general frame,
Fills every part and stirs the mighty whole.
Are nourished by one Life; one primal Mind,
Immingled with the vast and general frame,
Fills every part and stirs the mighty whole.
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide VI, 727