Virgilio, Eneide VI, 460

Melphi

Melphi pronuncia

invitus, regina, tuo de litore cessi.

Il sacerdote traduce

«Contro la mia volontà, regina, mi sono allontanato dalla tua riva.»

E interpreta

Questo verso parla di un addio che non si è voluto davvero, e di una spiegazione che arriva tardi. Forse anche tu hai lasciato qualcuno, un luogo, un lavoro, perché la vita ti spingeva altrove, e ti porti dentro il peso di non averlo detto bene. Oppure sei tu ad aspettare una spiegazione da chi se n’è andato. Il verso ti dice che le parole, anche sincere, non sempre bastano a guarire una ferita: Didone non risponde. Non per questo vanno taciute. Fai attenzione al momento: le cose importanti vanno dette quando l’altro può ancora ascoltarle. È il momento giusto per chiarire, prima che sia tardi.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Ha qua giù, se pur v’ha, donna, ti giuro
Che mal mio grado dal tuo lito sciolsi.
Theodore C. Williams (1910)
That not by choice I fled thy shores, O Queen!

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide VI, 460