Virgilio, Eneide VI, 261
Melphi pronuncia
nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo.
Il sacerdote traduce
«Ora c’è bisogno di coraggio, Enea, ora di un cuore saldo.»
E interpreta
Il momento è adesso. Questo verso non ti chiede di prepararti ancora, di raccogliere altre informazioni, di aspettare un segnale migliore: ti dice che il tempo dei preparativi è finito. Se hai davanti un colloquio, una conversazione difficile in famiglia, una visita medica che rimandi, una scelta d’amore che ti fa tremare, ora serve coraggio. E serve un cuore fermo, cioè costante: non un’impennata di audacia che si spegne dopo un’ora, ma una decisione che regge anche quando arriva la paura. La paura arriverà, è normale. Non è il momento di tornare indietro: è il momento di entrare.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
E la tua spada impugna. Or d’uopo, Enea,
Fa d’animo e di cor costante e fermo.
E la tua spada impugna. Or d’uopo, Enea,
Fa d’animo e di cor costante e fermo.
Theodore C. Williams (1910)
Now, all thy courage! now, th' unshaken soul!”
Now, all thy courage! now, th' unshaken soul!”
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide VI, 261