Virgilio, Eneide V, 709-710
Melphi pronuncia
quo fata trahunt retrahuntque, sequamur;
quidquid erit, superanda omnis fortuna ferendo est.
Il sacerdote traduce
«Dove i fati ci trascinano e ci riportano indietro, là andiamo dietro a loro; qualunque cosa accada, ogni sorte si vince sopportandola.»
E interpreta
Se in questi giorni ti sembra di fare due passi avanti e uno indietro, questo verso ti parla con molta dolcezza. Non ti chiede di vincere la corrente con la forza: ti chiede di seguirla con intelligenza, senza smettere di remare. In amore, nel lavoro, in una questione di famiglia che non si sblocca, la tua forza adesso è la tenuta. Chi sa reggere un periodo storto ne esce più solido di chi lo combatte a colpi di nervi. Non è una resa: è pazienza attiva. Accetta il ritmo delle cose, tieni ferma la direzione e lascia che il tempo lavori anche per te. La fortuna, quella buona e quella cattiva, si attraversa portandola.
Le traduzioni storiche
Magnanimo signor, comunque il fato
Ne tragga o ne ritragga, e che che sia,
Vincasi col soffrire ogni fortuna.
“O goddess-born, we follow here or there,
as Fate compels or stays. But come what may,
he triumphs over Fortune, who can bear
whate'er she brings. Behold, Acestes draws