Virgilio, Eneide V, 344
Melphi pronuncia
gratior et pulchro veniens in corpore virtus.
Il sacerdote traduce
«e il valore è più gradito quando si presenta in un corpo bello.»
E interpreta
Questo verso ti ricorda una verità un po’ scomoda ma utile: il modo in cui ti presenti conta. Non basta essere bravi, bisogna anche farsi vedere per quello che si vale. Se hai un colloquio, un appuntamento, una proposta da fare, cura la forma: l’ordine, il tono della voce, la pulizia di una presentazione, un sorriso sincero. Non si tratta di apparire diversi da come sei, ma di dare alle tue qualità la cornice che meritano. Fai attenzione anche al rovescio: non lasciarti abbagliare dalla bella presenza degli altri, e chiediti sempre se dietro c’è sostanza. Bellezza e valore insieme sono una forza.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
In difesa d’Eurïalo, a rincontro,
È ’l favor de la gente, e quel decoro
Suo dolce lagrimare, e quell’invitta
Forza c’ha la vertù con beltà mista.
In difesa d’Eurïalo, a rincontro,
È ’l favor de la gente, e quel decoro
Suo dolce lagrimare, e quell’invitta
Forza c’ha la vertù con beltà mista.
Theodore C. Williams (1910)
upon Euryalus, whose beauteous tears
commend him much, and nobler seems the worth
of valor clothed in youthful shape so fair.
upon Euryalus, whose beauteous tears
commend him much, and nobler seems the worth
of valor clothed in youthful shape so fair.
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide V, 344