Virgilio, Eneide IV, 653

Melphi

Melphi pronuncia

Vixi, et, quem dederat cursum fortuna, peregi,

Il sacerdote traduce

«Ho vissuto, e ho percorso fino in fondo il cammino che la sorte mi aveva dato,»

E interpreta

Questo verso, che nel poema suona come un addio, a te arriva come un invito a fare un bilancio. Forse stai chiudendo una fase: un lavoro, una relazione, una casa, un ruolo che hai tenuto per anni. È naturale sentire malinconia e anche un po’ di paura. Melphi ti invita a guardare indietro con onestà e a dire, come la regina: ho vissuto, ho fatto la mia parte. Riconosci ciò che hai costruito, le mura che hai visto sorgere, senza farti schiacciare da ciò che non è andato. Chiudere bene un capitolo è un atto di dignità, e libera le energie per quello che verrà.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Mi liberate. Ecco, io son giunta al fine
De la mia vita, e di mia sorte il corso
Ho già compito. Or la mia grande imago
Theodore C. Williams (1910)
and from my woe set free! My life is done.
I have accomplished what my lot allowed;

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide IV, 653