Virgilio, Eneide IV, 373

Melphi

Melphi pronuncia

Nusquam tuta fides.

Il sacerdote traduce

«Da nessuna parte la fiducia è al sicuro.»

E interpreta

Se ti è uscito questo verso, forse ti senti tradito: una promessa non mantenuta, un amico che ha voltato le spalle, un accordo di lavoro saltato all’ultimo. È una ferita vera e non va minimizzata. Ma Melphi ti mette in guardia da un passo successivo, quello che fa più danni: concludere che di nessuno ci si può fidare. È la frase del dolore, non della verità. Concediti la rabbia e la delusione, senza vergogna, ma non trasformarle in una regola per il futuro. Proteggiti meglio, questo sì: metti le cose per iscritto, chiedi garanzie, rallenta. E tieni aperta la porta a chi ha dimostrato di meritarla.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Più l’opre nostre. Ov’è qua giù più fede?
E chi più la mantiene? Era costui
Theodore C. Williams (1910)
where justice lies. No trusting heart is safe
in all this world. That waif and castaway

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide IV, 373