Virgilio, Eneide IV, 23

Melphi

Melphi pronuncia

adgnosco veteris vestigia flammae.

Il sacerdote traduce

«riconosco le tracce dell’antica fiamma.»

E interpreta

Se ti è uscito questo verso, forse qualcosa si è riacceso: un sentimento che credevi finito, una passione lasciata da parte, un interesse che torna a bussare dopo anni. È una sensazione dolce e insieme spiazzante, perché porta con sé la memoria di ciò che è stato. Melphi ti invita ad accoglierla senza vergogna: riconoscere i segni di un fuoco già conosciuto è un dono, vuol dire che il tuo cuore è ancora vivo. Ma ti chiede anche di distinguere: è davvero qualcosa di nuovo o è nostalgia del passato? Prenditi il tempo di capirlo prima di promettere qualcosa, a te o a un’altra persona.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
I miei sensi e ’l mio core, e solo in lui
Conosco i segni de l’antica fiamma.
Theodore C. Williams (1910)
has shaken my weak will. I seem to feel
the motions of love's lost, familiar fire.

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide IV, 23