Virgilio, Eneide IV, 174-175

Melphi

Melphi pronuncia

Fama, malum qua non aliud velocius ullum;
mobilitate viget, viresque adquirit eundo,

Il sacerdote traduce

«La Fama, un male più veloce di qualunque altro: vive del movimento e acquista forza mentre corre,»

E interpreta

Fai attenzione alle voci, quelle che corrono su di te e quelle che potresti far correre tu. In questo periodo una notizia, un pettegolezzo o un messaggio inoltrato possono crescere molto più in fretta di quanto immagini, e arrivare deformati a chi non dovrebbero. Questo verso non ti chiede di vivere nel sospetto, ma di essere prudente con le parole: ciò che dici in confidenza può diventare grande strada facendo. Se qualcuno ti riporta qualcosa, verifica prima di reagire. Se hai una cosa importante da comunicare, in amore o al lavoro, dilla tu, per primo e in modo chiaro, prima che lo faccia la voce.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
È questa fama un mal, di cui null’altro
È più veloce; e com’ più va, più cresce,
E maggior forza acquista. È da principio
Theodore C. Williams (1910)
Rumor! What evil can surpass her speed?
In movement she grows mighty, and achieves
strength and dominion as she swifter flies.

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide IV, 174-175