Virgilio, Eneide III, 437

Melphi

Melphi pronuncia

Iunonis magnae primum prece numen adora;

Il sacerdote traduce

«Prima di tutto, onora con la preghiera la potenza della grande Giunone.»

E interpreta

Questo verso ti dice una cosa semplice: prima di partire, fai pace con chi ti rema contro. C’è una persona, o una forza, che in questo periodo sembra ostacolarti: un capo diffidente, un parente che non approva, una situazione che non si sblocca. La tentazione è aggirarla, ignorarla, sperare che si stanchi. Melphi ti suggerisce il contrario: rivolgiti proprio a lei, per prima, con rispetto. Non si tratta di arrendersi, ma di riconoscere che ha un peso reale nella tua strada. Un gesto di attenzione, una parola gentile, una richiesta fatta con garbo possono aprire porte che la forza terrebbe chiuse. Comincia da lì, e il resto del viaggio sarà più leggero.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
La gran Giunone invoca: a Giunon voti
E preghi e doni e sacrifici offrisci
Devotamente; chè, lei vinta alfine,
Terrai d’Italia il desiato lito.
Theodore C. Williams (1910)
To Juno's godhead lift thy loudest prayer;

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide III, 437