Virgilio, Eneide II, 6
Melphi pronuncia
et quorum pars magna fui.
Il sacerdote traduce
«e di cui io fui gran parte.»
E interpreta
Questo verso ti dice una cosa semplice: la storia che stai per raccontare è anche la tua. Forse in questi giorni ti trovi a ripensare a qualcosa che è andato storto, in famiglia, in amore o nel lavoro, e ti viene comodo descriverlo come se lo avessi solo guardato da fuori. Melphi ti chiede un passo in più: riconosci la parte che hai avuto, senza processi e senza autoassoluzioni. Non è una colpa da espiare, è un punto di forza: chi sa dire «c’ero anch’io» può raccontare con verità e, soprattutto, può ripartire da lì. Prima di giudicare chi ti ha deluso, guarda con calma dove stavi tu.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Ch’io stesso il vidi, ed io gran parte fui
Del suo caso infelice. E chi sarebbe,
Ch’io stesso il vidi, ed io gran parte fui
Del suo caso infelice. E chi sarebbe,
Theodore C. Williams (1910)
and bore great part in each event I tell.
and bore great part in each event I tell.
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide II, 6