Virgilio, Eneide II, 3
Melphi pronuncia
Infandum, regina, iubes renovare dolorem,
Il sacerdote traduce
«Tu mi chiedi, regina, di rinnovare un dolore indicibile.»
E interpreta
Melphi ti parla di un racconto difficile. Forse qualcuno ti chiede di spiegare un fatto doloroso del tuo passato, oppure sei tu a sentire il bisogno di dirlo, ma ogni volta che ci provi ti si stringe la gola. Il verso ti dice: è normale che raccontare riapra la ferita, e non sei obbligato a farlo prima di essere pronto. Ma quando trovi la persona giusta, quella che ti ascolta con rispetto, parlare può diventare un passo verso la libertà. Scegli tu il momento, il luogo e le parole: il tuo dolore merita cura.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Sua sponda incominciò: Dogliosa istoria
E d’amara e d’orribil rimembranza,
Regina eccelsa, a raccontar m’inviti:
Sua sponda incominciò: Dogliosa istoria
E d’amara e d’orribil rimembranza,
Regina eccelsa, a raccontar m’inviti:
Theodore C. Williams (1910)
A grief unspeakable thy gracious word,
o sovereign lady, bids my heart live o'er:
A grief unspeakable thy gracious word,
o sovereign lady, bids my heart live o'er:
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide II, 3