Virgilio, Eneide II, 428
Melphi pronuncia
dis aliter visum;
Il sacerdote traduce
«agli dèi parve diversamente;»
E interpreta
Tre parole per una delle esperienze più difficili: hai fatto tutto bene, eppure è andata male. Forse ti sei comportato con correttezza, hai lavorato con onestà, hai amato con lealtà, e il risultato non è stato quello che meritavi. Melphi non ti offre una spiegazione consolatoria, perché il verso non la dà. Ti dice però che il valore delle tue azioni non dipende dall’esito: il giusto resta giusto anche quando cade. Non trasformare questa ingiustizia in un rimprovero contro te stesso. Accetta che una parte delle cose non dipende da te, e torna a dare il meglio in ciò che invece puoi ancora decidere.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Cadde Rifeo, ch’era ne’ Teucri un lume
Di bontà, di giustizia e d’equitate
(Così a Dio piacque); ed Ìpane e Dimante
Cadde Rifeo, ch’era ne’ Teucri un lume
Di bontà, di giustizia e d’equitate
(Così a Dio piacque); ed Ìpane e Dimante
Theodore C. Williams (1910)
we deemed him of all Trojans the most just,
most scrupulously righteous; but the gods
gave judgment otherwise. There Dymas died,
we deemed him of all Trojans the most just,
most scrupulously righteous; but the gods
gave judgment otherwise. There Dymas died,
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide II, 428