Virgilio, Eneide XII, 894-895

Melphi

Melphi pronuncia

Non me tua fervida terrent
dicta, ferox: di me terrent et Iuppiter hostis.

Il sacerdote traduce

«Non mi spaventano le tue parole infuocate, superbo: mi spaventano gli dèi, e Giove che mi è nemico.»

E interpreta

Questo verso ti invita a distinguere fra le minacce vere e quelle che fanno solo rumore. Forse c’è qualcuno che alza la voce con te, un capo, un parente, un rivale, e ti senti schiacciato dalle sue parole. Melphi ti dice: le parole di chi ti provoca non hanno il potere che temi. Quello che merita la tua attenzione sono le forze reali in gioco, le circostanze, i fatti, ciò che davvero non puoi controllare. Fai attenzione a non sprecare energie per rispondere colpo su colpo alle provocazioni. È il momento giusto per restare calmo davanti a chi grida e per concentrarti su ciò che conta davvero.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Il capo, Ah, gli rispose, che per fiero
Che mi ti mostri, io de la tua fierezza,
Orgoglioso campion, punto non temo,
Nè di te: degli Dei temo e di Giove,
Che nimici mi sono e meco irati.
Theodore C. Williams (1910)
shook his head, saying: “It is not thy words,
not thy hot words, affright me, savage man!
Only the gods I fear, and hostile Jove.”

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide XII, 894-895