Virgilio, Eneide XII, 435-436

Melphi

Melphi pronuncia

Disce, puer, virtutem ex me verumque laborem,
fortunam ex aliis.

Il sacerdote traduce

«Impara da me, ragazzo, il valore e la fatica vera; la fortuna, da altri.»

E interpreta

Questo verso ti parla di eredità e di esempio. Forse sei un genitore, un insegnante, un capo, o semplicemente qualcuno che qualcun altro guarda per capire come si vive. Melphi ti dice che la cosa più preziosa che puoi trasmettere non è il successo, che dipende anche dal caso, ma il modo in cui affronti la fatica. Oppure sei tu ad avere bisogno di un maestro: cercalo in chi lavora con serietà, non in chi ha solo avuto fortuna. Fai attenzione a non promettere a te o agli altri risultati facili. È il momento giusto per mostrare, con i fatti, che cosa significa impegnarsi davvero.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Baciollo, e disse: Figlio mio, da me
La sofferenza e la virtute impara;
La fortuna dagli altri. Io, quel che posso
Theodore C. Williams (1910)
tenderly kissed his son. “My boy", he cried,
“What valor is and patient, genuine toil
learn thou of me; let others guide thy feet
to prosperous fortune. Let this hand and sword

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide XII, 435-436