Virgilio, Eneide XI, 425-427
Melphi pronuncia
Multa dies variisque labor mutabilis aevi
rettulit in melius, multos alterna revisens
lusit et in solido rursus Fortuna locavit.
Il sacerdote traduce
«Molte cose il tempo e la fatica alterna di un’età che cambia le hanno volte in meglio; molti la Fortuna, tornando a visitarli a vicenda, li ha presi in giro e poi di nuovo li ha rimessi sul saldo.»
E interpreta
Questo verso è una mano sulla spalla. Se stai attraversando un periodo storto, un fallimento, una delusione d’amore, un lavoro perso, ti sembra forse che tutto sia finito e che non ci sia rimedio. Melphi ti ricorda che la ruota gira: il tempo e la fatica hanno raddrizzato tante situazioni che sembravano perdute, e la fortuna che oggi ti prende in giro domani può rimetterti in piedi su un terreno solido. Non è il momento di arrenderti al primo colpo. Fai però attenzione a non confondere la speranza con l’ostinazione: aspettare che le cose cambino ha senso se nel frattempo continui a lavorare, con pazienza e con lucidità.
Le traduzioni storiche
Che la tromba si senta? A la giornata
Il tempo stesso, il varïar de’ casi,
L’industria, le vicende, il moto e ’l giuoco
Potria de la fortuna in molte guise,
Come suol l’altre cose, ancor le nostre,
Cangiando, risarcire, e porre in saldo.
Time and the toil of shifting, changeful days
restore lost causes; ebbing tides of chance
deceive us oft, which after at their flood
do lift us safe to shore. If aid come not