Virgilio, Eneide XI, 425-427

Melphi

Melphi pronuncia

Multa dies variisque labor mutabilis aevi
rettulit in melius, multos alterna revisens
lusit et in solido rursus Fortuna locavit.

Il sacerdote traduce

«Molte cose il tempo e la fatica alterna di un’età che cambia le hanno volte in meglio; molti la Fortuna, tornando a visitarli a vicenda, li ha presi in giro e poi di nuovo li ha rimessi sul saldo.»

E interpreta

Questo verso è una mano sulla spalla. Se stai attraversando un periodo storto, un fallimento, una delusione d’amore, un lavoro perso, ti sembra forse che tutto sia finito e che non ci sia rimedio. Melphi ti ricorda che la ruota gira: il tempo e la fatica hanno raddrizzato tante situazioni che sembravano perdute, e la fortuna che oggi ti prende in giro domani può rimetterti in piedi su un terreno solido. Non è il momento di arrenderti al primo colpo. Fai però attenzione a non confondere la speranza con l’ostinazione: aspettare che le cose cambino ha senso se nel frattempo continui a lavorare, con pazienza e con lucidità.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
Che la tromba si senta? A la giornata
Il tempo stesso, il varïar de’ casi,
L’industria, le vicende, il moto e ’l giuoco
Potria de la fortuna in molte guise,
Come suol l’altre cose, ancor le nostre,
Cangiando, risarcire, e porre in saldo.
Theodore C. Williams (1910)
Time and the toil of shifting, changeful days
restore lost causes; ebbing tides of chance
deceive us oft, which after at their flood
do lift us safe to shore. If aid come not

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide XI, 425-427