Virgilio, Eneide XI, 362
Melphi pronuncia
Nulla salus bello: pacem te poscimus omnes,
Il sacerdote traduce
«Nella guerra non c’è salvezza: tutti ti chiediamo la pace,»
E interpreta
Questo verso ti parla di pace, e forse non a caso. Se in questi giorni sei dentro un conflitto, con un familiare, un ex, un socio, un vicino di casa, Melphi ti dice con franchezza che continuare a combattere non ti salverà. Ogni battaglia vinta ti costa energie, sonno, affetti. Le persone intorno a te sono stanche quanto te e ti stanno chiedendo, anche senza parole, di fermarti. Non è una resa: è il coraggio di cambiare strada. Fai attenzione solo a una cosa: la pace vera chiede qualcosa di concreto, non solo belle parole. È il momento giusto per proporre un accordo e per mantenerlo.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Esponi indarno? e qual è ne la guerra
Più salute e speranza? A te noi tutti
Pace, Turno, chiedemo, e de la pace
Esponi indarno? e qual è ne la guerra
Più salute e speranza? A te noi tutti
Pace, Turno, chiedemo, e de la pace
Theodore C. Williams (1910)
War will not save us. Not a voice but sues
for peace, O Turnus! and, not less than peace,
War will not save us. Not a voice but sues
for peace, O Turnus! and, not less than peace,
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide XI, 362