Virgilio, Eneide I, 94-96

Melphi

Melphi pronuncia

O terque quaterque beati,
quis ante ora patrum Troiae sub moenibus altis
contigit oppetere!

Il sacerdote traduce

«Oh tre e quattro volte beati quelli a cui toccò morire sotto le alte mura di Troia, davanti agli occhi dei padri!»

E interpreta

Questo è il grido di chi, nel mezzo della tempesta, invidia chi non ha dovuto affrontarla. Se in questi giorni ti sorprendi a pensare che gli altri siano stati più fortunati, che sarebbe stato meglio fermarsi prima o non cominciare affatto, Melphi ti dice: è un pensiero umano, non una verità. Anche il più forte degli eroi lo ha avuto. Ma la tempesta che ti sembra senza uscita è proprio quella che ti porterà a riva. Non prendere decisioni definitive nel momento peggiore. Lascia passare l’onda, poi guarda di nuovo la tua strada.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
O mille volte fortunati e mille
Color che sotto Troia e nel cospetto
De’ padri e de la patria ebbero in sorte
Di morir combattendo! O di Tideo
Theodore C. Williams (1910)
and thus did plead: “O thrice and four times blest,
ye whom your sires and whom the walls of Troy
looked on in your last hour! O bravest son

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide I, 94-96