Virgilio, Eneide I, 604
Melphi pronuncia
mens sibi conscia recti
Il sacerdote traduce
«Una mente consapevole del proprio agire retto.»
E interpreta
Melphi ti risponde con una consolazione che non dipende dagli altri: la coscienza di aver agito bene. Se in questo periodo hai fatto la cosa giusta e nessuno sembra accorgersene, o peggio ne paghi il prezzo, il verso ti dice che quella consapevolezza è già una ricompensa. Non è poco: ti permette di dormire tranquillo e di guardare in faccia chiunque. Non cercare a tutti i costi applausi o riconoscimenti. Attenzione però a non trasformare la rettitudine in orgoglio: resta semplice. La tua serenità interiore è la prova che sei sulla strada giusta.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Ma gli Dei (s’alcun Dio de’ buoni ha cura,
Se nel mondo è giustizia, se si truova
Chi d’altamente adoperar s’appaghe)
Te ne dian guiderdone. Età felice!
Ma gli Dei (s’alcun Dio de’ buoni ha cura,
Se nel mondo è giustizia, se si truova
Chi d’altamente adoperar s’appaghe)
Te ne dian guiderdone. Età felice!
Theodore C. Williams (1910)
May gods on high (if influence divine
bless faithful lives, or recompense be found
in justice and thy self-approving mind)
give thee thy due reward. What age was blest
May gods on high (if influence divine
bless faithful lives, or recompense be found
in justice and thy self-approving mind)
give thee thy due reward. What age was blest
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide I, 604