Virgilio, Eneide I, 461-462
Melphi pronuncia
Sunt hic etiam sua praemia laudi;
sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt.
Il sacerdote traduce
«Anche qui il valore ha la sua ricompensa; ci sono lacrime per le vicende umane, e le sorti dei mortali toccano il cuore.»
E interpreta
Melphi ti consegna uno dei versi più profondi mai scritti. Se ti senti solo nel tuo dolore, convinto che nessuno possa capire, il verso ti dice: il mondo ha lacrime per le cose, e il dolore umano commuove anche gli sconosciuti. Non sei invisibile. Ci sono persone, anche lontane, capaci di riconoscere ciò che hai passato e di onorarlo. Non chiuderti nella diffidenza proprio ora. Lascia che qualcuno veda la tua storia: potresti scoprire che la compassione esiste più spesso di quanto temi, e che il tuo valore è già stato notato.
Le traduzioni storiche
Annibal Caro (1581)
Ecco Priamo, ecco Troia; e qui si pregia
Ancor vertù; chè ferità non regna
Là ’ve umana miseria si compiagne.
Ecco Priamo, ecco Troia; e qui si pregia
Ancor vertù; chè ferità non regna
Là ’ve umana miseria si compiagne.
Theodore C. Williams (1910)
See, it is Priam! Virtue's wage is given—
O even here! Here also there be tears
for what men bear, and mortal creatures feel
each other's sorrow. Therefore, have no fear!
See, it is Priam! Virtue's wage is given—
O even here! Here also there be tears
for what men bear, and mortal creatures feel
each other's sorrow. Therefore, have no fear!
Fonte
Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900)
Virgilio, Eneide I, 461-462