Virgilio, Eneide I, 405

Melphi

Melphi pronuncia

et vera incessu patuit dea.

Il sacerdote traduce

«E dal suo incedere si rivelò una vera dea.»

E interpreta

Questo verso parla di riconoscimento. A volte chi ci sta accanto ha un valore che non vediamo finché non si allontana; a volte sei tu a nascondere chi sei davvero dietro un ruolo modesto. Melphi ti dice: la verità di una persona si vede da come cammina, cioè da come agisce, più che dalle parole. Se stai cercando di capire qualcuno, in amore o nel lavoro, guarda i suoi gesti. E se sei tu a sentirti poco riconosciuto, non affannarti a spiegare: lascia che il tuo modo di fare parli per te, con costanza.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
E la veste, che dianzi era succinta,
Con tanta maestà le si distese
Infino a’ piè, ch’a l’andar anco, e Dea
Veracemente e Venere mostrossi.
Theodore C. Williams (1910)
fell rippling to her feet. Each step revealed
the veritable goddess. Now he knew

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide I, 405