Virgilio, Eneide I, 278-279

Melphi

Melphi pronuncia

His ego nec metas rerum nec tempora pono;
imperium sine fine dedi.

Il sacerdote traduce

«A costoro non pongo confini di potenza né limiti di tempo: ho dato loro un impero senza fine.»

E interpreta

Melphi ti risponde con le parole più generose del poema: nessun confine, nessuna scadenza. Se ti stai chiedendo se valga la pena puntare in alto, in un progetto, in una carriera, in un amore, il verso ti dice di sì: le tue possibilità sono più ampie di quanto credi. Ma attenzione, la promessa riguarda una crescita lunga, costruita nel tempo, non un successo improvviso. Non è il momento di accontentarti delle misure piccole che altri ti hanno assegnato. Allarga lo sguardo, pensa a lungo termine, e semina oggi ciò che potrà crescere per anni.

Le traduzioni storiche

Annibal Caro (1581)
A Roma non pongo io termine o fine:
Chè fia del mondo imperatrice eterna.
Theodore C. Williams (1910)
To these I give no bounded times or power,
but empire without end. Yea, even my Queen,

Fonte

Publio Virgilio Marone, Aeneis, ed. J. B. Greenough (1900) Virgilio, Eneide I, 278-279