7. L'Esercito
師 · shī · The Army · linee dal basso: 010000
I due trigrammi
Il Giudizio
L'Esercito parla di ogni situazione in cui devi organizzare una forza collettiva e guidarla verso un obiettivo: una squadra al lavoro, una famiglia che affronta un trasloco o una malattia, un gruppo di amici che si mobilita per una causa. Il Giudizio è breve ma dice tutto: con fermezza e correttezza, e con un capo di età ed esperienza, ci sarà buona fortuna e nessun errore. Le condizioni sono due. La prima è la disciplina interiore: un esercito, come una famiglia o un'azienda, regge solo se chi lo guida è fermo nei propositi e corretto nei metodi, senza favoritismi e senza scorciatoie. La seconda è la guida giusta: serve una persona matura, che abbia già visto e attraversato situazioni simili, e a cui gli altri possano affidarsi con fiducia piena. Se in questi giorni ti trovi a dover coordinare persone, non è un caso: qualcuno ha riposto in te questa fiducia. Se invece sei tu a cercare chi ti guidi, scegli l'esperienza e non il carisma. Il consiglio pratico è: prima di muovere il gruppo, stabilisci chi decide, per quale scopo giusto, e con quali regole. Con questi tre punti chiari, l'impresa sarà fortunata.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'Immagine è la terra con l'acqua raccolta nel suo grembo: come l'acqua non sta fuori dalla terra, così i soldati non stanno fuori dal popolo. Chi è saggio, dice Legge, in accordo con questo nutre ed educa le persone, e da esse raccoglie le moltitudini. Per te la lezione è concreta: la forza che potrai usare domani dipende da come tratti oggi chi ti sta intorno. Se vuoi una squadra che risponda nei momenti difficili, un'azienda, un gruppo di volontari, i tuoi stessi figli, devi prima averla nutrita con attenzione, formazione, rispetto. Consiglio: investi tempo in chi lavora con te, anche quando non c'è un'emergenza.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: l'esercito parte secondo le regole previste per una simile mossa; se queste non sono buone, ci sarà sventura. Tutto dipende da come si comincia. Se stai per avviare un'azione collettiva, una vertenza, un progetto di gruppo, una ristrutturazione, chiediti due cose: lo scopo è giusto? Il modo è corretto? Un esercito che parte in disordine, o per una causa storta, si perde per strada. Consiglio: scrivi le regole del gioco e condividile con tutti prima di partire.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: il capo è in mezzo all'esercito; ci sarà buona fortuna e nessun errore, e il re gli ha trasmesso tre volte gli ordini del suo favore. È la linea del comandante fidato: sei al centro, in contatto con la tua gente, e chi sta sopra di te ti ha dato piena fiducia. Non prendere quel triplice mandato come un premio, ma come una responsabilità intera. Se hai ricevuto un incarico, un ruolo, una delega importante, stai in mezzo alle persone, non sopra: la fortuna viene dal contatto diretto.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: l'esercito potrebbe avere molti capi inefficienti, e ci sarà sventura. Quando tutti vogliono comandare e nessuno sa farlo, il gruppo si sfalda. Se nella tua azienda, nel condominio, nella famiglia allargata ognuno tira dalla sua parte e le decisioni si sovrappongono, fai attenzione: è questa la sventura di cui parla la linea. Non aggiungere la tua voce al coro. Consiglio: proponi che ci sia un solo responsabile per ogni cosa, e rispettalo tu per primo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: l'esercito è in ritirata; non c'è errore. Non ogni passo indietro è una sconfitta. Se ti accorgi che continuare, in una trattativa, in un'espansione, in un tentativo di riconciliazione, porterebbe a un disastro, ritirarsi è la mossa regolare, quella giusta. Se ti senti in colpa per aver rinunciato, questa linea ti assolve: hai preservato le forze per un momento migliore. Consiglio: comunica la ritirata con chiarezza, senza scuse, e riorganizza le energie.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: ci sono uccelli nei campi, e conviene catturarli; così non ci sarà errore. Se il figlio maggiore guida l'esercito mentre i più giovani occupano oziosamente le cariche loro assegnate, per quanto lui sia fermo e corretto, ci sarà sventura. Gli uccelli nei campi sono chi viene a rubare il tuo raccolto: difendere ciò che è tuo è legittimo, aggredire no. Ma se chi comanda è bravo e chi dovrebbe aiutarlo se ne sta con le mani in mano, l'impresa fallisce lo stesso. Consiglio: quando affidi un compito, controlla che ciascuno faccia davvero la sua parte.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: il grande sovrano distribuisce gli incarichi, nominando alcuni a governare stati e altri a capo dei clan; ma gli uomini piccoli non vanno impiegati in tali posizioni. L'impresa è finita, e ora si assegnano i riconoscimenti. Se sei tu a distribuire ruoli, premi, responsabilità, dopo un periodo intenso, dai a ciascuno secondo il merito, ma non mettere in posizioni di comando chi ha carattere meschino: si può ricompensarlo in altro modo. Consiglio: premia il lavoro, ma affida il potere solo a chi ha dimostrato correttezza.