62. La Preponderanza del piccolo

小過 · Xiǎo Guò · Preponderance of the Small · linee dal basso: 001100

I due trigrammi

sopra
Il Tuono, 震
☳
Il Tuono
震 · zhèn
il tuono
sotto
Il Monte, 艮
☶
Il Monte
艮 · gèn
un colle o una montagna

Il Giudizio

La Preponderanza del piccolo è il momento in cui le cose minute contano più delle grandi. Il testo antico promette progresso e realizzazione, a patto di essere fermi e corretti; ma avverte che ciò che si può fare in questo periodo vale per le piccole faccende, non per le grandi. Legge spiega il senso: si può deviare dalla procedura consueta in ciò che è forma, convenzione, cerimonia, mai in ciò che è sostanza e diritto; e anche allora con umiltà e attenzione. L'immagine è quella del canto che scende da un uccello in volo: scendere è meglio che salire, restare vicino a un ramo dove posarsi è meglio che perdersi nel cielo. Così, dice il testo, ci sarà grande fortuna. Se senti il desiderio di fare il colpo grosso, cambiare tutto, lanciarti in un'impresa ambiziosa, questo esagramma ti dice: non ora. Il consiglio pratico è di abbassare il tiro e di curare i dettagli: rispondere a quella mail, sistemare quel conto, fare quella telefonata di cortesia. Le piccole cose fatte bene, adesso, ti porteranno molto più lontano dei grandi gesti.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«Hsiâo Kwo indicates that (in the circumstances which it implies) there will be progress and attainment. But it will be advantageous to be firm and correct. (What the name denotes) may be done in small affairs, but not in great affairs. (It is like) the notes that come down from a bird on the wing;—to descend is better than to ascend. There will (in this way) be great good fortune.»

L'Immagine

Il tuono sopra la collina: il rombo che nasce dalla terra è forte, ma quando arriva in cima si è già attenuato. Il saggio, dice l'immagine, nella condotta eccede in umiltà, nel lutto eccede in dolore, nelle spese eccede in economia. Sono tre eccessi che non fanno male a nessuno. Per te è un invito concreto: in questo periodo, se devi sbagliare, sbaglia per modestia, per sentimento sincero, per parsimonia. Non è il momento di fare il grande, di mostrarsi indifferenti, di spendere per apparire. Taglia una spesa superflua questa settimana e accorgiti di quanto poco ti manca.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«(The trigram representing) a hill and that for thunder above it form Hsiâo Kwo. The superior man, in accordance with this, in his conduct exceeds in humility, in mourning exceeds in sorrow, and in his expenditure exceeds in economy.»

Le sei linee

Prima linea

Prima linea: un uccello vola e sale sempre più in alto, finché l'esito è cattivo. È l'immagine di chi, all'inizio di un percorso, è preso dalla smania di andare oltre, e nessuno lo frena; anzi, chi sta sopra lo incoraggia. Fai attenzione: se stai per lanciarti in qualcosa di più grande di te, una spesa, un impegno, una promessa, perché qualcuno ti ha detto che ce la puoi fare, ricorda che non c'è modo di evitare la caduta se sei tu a cercarla. Resta basso, vicino al ramo.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The first line, divided, suggests (the idea of) a bird flying, (and ascending) till the issue is evil.»

Seconda linea

Seconda linea: passi accanto al nonno e incontri la nonna; non tenti nulla contro chi comanda, ma lo incontri come suo ministro. Non c'è errore. È la linea della misura nei rapporti con chi sta sopra di te: non pretendi di raggiungere direttamente il vertice, non scavalchi, ti fermi al livello che ti compete e ti presenti con umiltà e lealtà. Se al lavoro o in famiglia vorresti saltare i passaggi e parlare con chi decide, questa linea ti dice di rispettare le distanze: un ministro non oltrepassa il suo posto.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The second line, divided, shows its subject passing by his grandfather, and meeting with his grandmother; not attempting anything against his ruler, but meeting him as his minister. There will be no error.»

Terza linea

Terza linea: non prendi nessuna precauzione straordinaria contro il pericolo, e così qualcuno trova l'occasione per attaccarti e farti del male. Ci sarà sventura. È la linea di chi è troppo sicuro della propria forza e non teme i nemici piccoli, che invece sono molti e cercano proprio il momento in cui abbassi la guardia. Fai attenzione: un dettaglio trascurato, una clausola non letta, una persona sottovalutata possono costarti caro. Non è il momento della spavalderia. Controlla, chiudi, proteggi, anche se ti sembra eccessivo.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The third line, undivided, shows its subject taking no extraordinary precautions against danger; and some in consequence finding opportunity to assail and injure him. There will be evil.»

Quarta linea

Quarta linea: non cadi in errore, affronti l'esigenza della tua situazione senza eccedere. Ma se vai avanti ci sarà pericolo, e devi essere cauto: non c'è motivo di usare la fermezza in continuazione. Sei forte, ma in una posizione che ti chiede di temperare la forza. Se hai risolto un problema con decisione, non trasformare quella decisione in un'abitudine di durezza: c'è un tempo per essere fermi e un tempo per lasciar andare. Per ora resta quieto, trattieniti, e non spingere oltre.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fourth line, undivided, shows its subject falling into no error, but meeting (the exigency of his situation), without exceeding (in his natural course). If he go forward, there will be peril, and he must be cautious. There is no occasion to be using firmness perpetually.»

Quinta linea

Quinta linea: nuvole dense, ma niente pioggia, che vengono dai nostri confini a occidente. E il principe scocca la freccia e prende l'uccello nella caverna. È la linea di chi occupa un posto alto ma è debole, e non può fare cose grandi: la pioggia non arriva. Ma può fare cose piccole e concrete, lasciando in pace gli uccelli in volo e mirando a quello a portata di mano. Se ti trovi in un ruolo di responsabilità e senti che i grandi risultati non vengono, non forzare: cerca il piccolo obiettivo raggiungibile, la persona vicina da coinvolgere, e accontentati di quello.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fifth line, divided, (suggests the idea) of dense clouds, but no rain, coming from our borders in the west. It also (shows) the prince shooting his arrow, and taking the bird in a cave.»

Sesta linea

Sesta linea: non affronti l'esigenza della situazione ed eccedi la tua strada; sei come un uccello che vola lontano nell'alto. Ci sarà sventura: è quello che si chiama un caso di calamità e di danno autoprocurato. È l'estremo della tendenza a esagerare, di chi non sa trattenersi e si abitua a dominare. Fai attenzione: se ti senti invincibile, se hai smesso di ascoltare, se stai andando troppo oltre in una discussione, in una spesa, in un'ambizione, fermati prima di farti male da solo. Nessuno ti spinge: sei tu a volare troppo alto.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The sixth line, divided, shows its subject not meeting (the exigency of his situation), and exceeding (his proper course). (It suggests the idea of) a bird flying far aloft. There will be evil. The case is what is called one of calamity and self-produced injury.»

Fonte

James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) Hexagram 62, Text and Appendix II https://archive.org/details/sacredbooksofchi0016unse