60. La Limitazione
節 · Jié · Limitation · linee dal basso: 110010
I due trigrammi
Il Giudizio
La Limitazione prende il nome dai nodi del bambù, che dividono la canna in segmenti regolari e le danno forza. È l'esagramma delle regole: quelle che ti dai per gestire il denaro, il tempo, il cibo, le parole, e quelle che regolano una famiglia o un'organizzazione. Il testo antico promette progresso e realizzazione, ma con un avvertimento essenziale: se le regole sono severe e difficili, non possono durare. Legge sottolinea che devono essere adattate alle circostanze e non rese troppo rigide. Se stai cercando di rimettere ordine nella tua vita, un budget, una dieta, orari di lavoro più sani, meno tempo al telefono, questo esagramma ti incoraggia: i limiti fanno bene, danno forma e sicurezza. Ma ti dice anche di non trasformarli in una gabbia che poi romperai con rabbia. Il consiglio pratico è di scegliere regole che potrai rispettare anche in un giorno brutto, e di prevedere qualche eccezione ragionevole. Il bambù piega perché ha i nodi, non nonostante.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
Un lago, e sopra di esso l'acqua: il lago può contenere solo una certa quantità, e se ne entra di più trabocca. Il saggio, dice l'immagine, costruisce i suoi metodi di conto e di misura, e discute di virtù e di condotta. Per te significa mettere numeri sulle cose: quanto puoi spendere, quante ore puoi lavorare, quanto puoi dare senza svuotarti. Prendi un foglio e scrivi i tuoi limiti reali, con cifre e orari. Poi parlane con chi ti è vicino, perché una misura condivisa regge meglio di una imposta in silenzio.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: non esci dal cortile fuori dalla tua porta. Non c'è errore. Hai la forza per andare avanti, ma davanti a te c'è un ostacolo e più in là un pericolo, e la saggezza è restare fermo. Sai quando la strada è libera e quando è bloccata, e regoli i tuoi passi sul momento. Se stai per accettare un incarico, un impegno, una spesa, e senti che il tempo non è quello giusto, resta nel tuo cortile. Aspettare per un buon motivo non è pigrizia.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: non esci dal cortile dentro il tuo cancello. Ci sarà sventura. Qui la situazione è opposta alla prima linea: dovresti muoverti, e invece resti chiuso; perdi il momento dell'azione in modo grave. Fai attenzione a non scambiare la prudenza con la paura: se un'occasione buona, un lavoro, una persona, un'opportunità, bussa e tu non apri, non è misura, è rinuncia. Chiediti onestamente se stai aspettando qualcosa o se ti stai solo nascondendo. Se è la seconda, esci.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: non dai nessun segno di osservare le regole, e in questo caso ti vedremo lamentarti. Ma non ci sarà nessuno da incolpare, se non te stesso. È la linea di chi rifiuta ogni limite per cercare il piacere, e scopre l'errore quando è tardi: spese fuori controllo, promesse non mantenute, salute trascurata. Il lamento, dice il commento, è già il modo in cui uno si dà la colpa. Se ti riconosci, non perdere tempo a piangere: rimetti una regola, una sola, oggi stesso, e rispettala.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: sei tranquillamente e naturalmente attento a tutte le regole. Ci sarà progresso e successo. Qui il limite non è più una fatica: è diventato abitudine, e lo rispetti senza tensione, perché riconosci l'autorità di chi lo ha stabilito e ne condividi il senso. Se in famiglia o in ufficio c'è una regola che accetti con serenità, sei sulla strada giusta: è così che le cose funzionano. Continua così, senza fare l'eroe del sacrificio: la misura serena è contagiosa.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: stabilisci le tue regole in modo dolce e gradevole. Ci sarà fortuna, e il cammino con esse susciterà ammirazione. È la linea di chi guida regolando prima di tutto se stesso, e la cui influenza si sente ovunque come benefica: le regole che impone le rispetta per primo, e per questo vengono accettate. Se devi far rispettare limiti a figli, collaboratori, soci, comincia dal tuo esempio e spiega il perché con calma. Una regola che nasce dall'esempio non ha bisogno di minacce.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: stabilisci regole severe e difficili. Anche con fermezza e correttezza ci sarà sventura. Ma anche se ci sarà motivo di pentimento, con il tempo sparirà. È l'eccesso della Limitazione: chi ha un desiderio esagerato di regolare tutto, e finisce per opprimere se stesso e gli altri. Fai attenzione: una dieta impossibile, un budget da fame, un controllo totale sui figli o sul partner non reggono. Legge ricorda però che questa colpa è meno grave della trascuratezza: si può correggere. Allenta un po', e il rimpianto passerà.