54. La Ragazza che va sposa
歸妹 · Guī Mèi · The Marrying Maiden · linee dal basso: 110100
I due trigrammi
Il Giudizio
Questo esagramma prende l'immagine di una giovane donna data in sposa in una posizione secondaria, e la usa per parlare di tutti i rapporti in cui si entra da una posizione svantaggiata: un impiego accettato per necessità, un accordo firmato da chi ha meno potere, una relazione in cui uno dei due conta meno dell'altro. Il testo antico è netto: in queste condizioni agire porta guai e non dà alcun vantaggio. Il motivo, spiegano i commentatori, è che l'iniziativa parte dalla parte sbagliata, e che le due parti non sono alla pari. Se ti senti in questa situazione, se ti sembra di dover accettare regole che non hai scritto tu, questo esagramma non ti condanna: ti avverte. Non è il momento di forzare, di pretendere, di alzare la voce per ottenere un posto che non ti viene riconosciuto. Il consiglio pratico è di non firmare, non promettere e non lanciarti in nulla di nuovo finché le condizioni non saranno più eque; nel frattempo, osserva con attenzione e mantieni la tua dignità.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
Il tuono rotola sopra il lago e ne muove le acque: un'agitazione che viene dall'alto e scuote ciò che sta sotto. Il saggio, dice l'immagine, guardando al fine lontano, conosce il danno che può essere fatto all'inizio. È un invito alla lungimiranza: molti guai nascono da un passo falso compiuto quando tutto sembrava innocuo. Prima di entrare in un rapporto, in un contratto, in una società, immagina come sarà tra cinque anni. Se il quadro non ti piace, il momento di dirlo è adesso, non dopo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: la sorella minore entra nella casa in una posizione secondaria, accanto alla moglie vera. È come una persona zoppa da una gamba che riesce comunque a camminare. Andare avanti porta fortuna. Se ti trovi in un ruolo di secondo piano, un incarico di supporto, un posto che non è quello che meriteresti, non disprezzarlo: puoi essere davvero utile, e la tua fermezza di carattere verrà notata. Fai bene ciò che ti compete, senza lamentarti e senza servilismo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: sei come chi è cieco da un occhio e tuttavia vede. Hai capacità, ma la persona su cui dovresti contare, un capo, un partner, un socio, è debole e non ti permette di dare il meglio. Il testo consiglia la fermezza di chi resta fedele anche da solo, come la vedova che non si risposa. In pratica: continua a fare il tuo lavoro con lealtà, anche se non è riconosciuto come dovrebbe. La dedizione compensa molti svantaggi, e prima o poi darà i suoi frutti.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: la giovane che doveva andare sposa si trova in una posizione misera; torna indietro e accetta un posto ancora più subordinato. È la linea di chi, per fretta o per desiderio di piacere, si è messo in una condizione che non gli fa onore, e finisce per accontentarsi di poco. Fai attenzione: se stai accettando compromessi sempre più bassi, in amore o nel lavoro, perché hai paura di restare senza niente, fermati. Meglio una pausa dignitosa che un accordo che ti sminuisce.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: la giovane che deve andare sposa allunga i tempi. Può darsi che si sposi tardi, ma il momento verrà. Qui il ritardo è una scelta, non una sfortuna: chi aspetta lo fa per non svendersi. Se qualcuno ti fa fretta per una decisione importante, un impegno, una firma, un trasloco, e tu non ti senti pronto, hai il diritto di prendere tempo. Il consiglio è di dirlo con chiarezza e senza sensi di colpa: le cose buone arrivano anche in ritardo, e arrivano meglio.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: la sorella del re Ti-yi va sposa con maniche meno sfarzose di quelle della sorella minore che l'accompagna. È l'eleganza di chi non ha bisogno di ostentare: il suo valore è interiore, come la luna quasi piena, luminosa ma non ancora al culmine. Il testo promette fortuna. Se occupi una posizione di rilievo, in famiglia o nel lavoro, non cercare di eclissare gli altri: la misura ti rende più credibile. Vestiti di sobrietà, lascia spazio a chi ti sta accanto, e sarai apprezzato più di quanto immagini.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: la giovane porta il cestino, ma è vuoto; l'uomo compie il rito, ma senza risultato. È l'immagine di un accordo che esiste solo nella forma: le parole ci sono, la sostanza no. Il testo dice che non c'è vantaggio in alcun modo. Se in un rapporto o in un contratto senti che ognuno recita la sua parte senza metterci nulla di vero, non è il momento di insistere. Fai attenzione alle promesse vuote, tue e altrui. Piuttosto che continuare una finzione, chiarisci, o sciogli con onestà.