53. Lo Sviluppo (il Progresso graduale)
漸 · Jiàn · Development (Gradual Progress) · linee dal basso: 001011
I due trigrammi
Il Giudizio
Questo esagramma parla di un progresso lento e sicuro, come quello dell'acqua che penetra a poco a poco nella terra. Il testo antico lo paragona al matrimonio di una giovane donna, con la buona fortuna che lo accompagna: un evento importante che nell'antichità si preparava con una lunga serie di passi ordinati, dalla prima proposta fino alla festa, ciascuno al suo tempo e nel modo corretto. Così deve avvenire, dice Legge, anche l'avanzamento di una persona nel suo lavoro e nella sua posizione: per gradi, senza bruciare le tappe. Se ti senti impaziente perché una promozione, una convivenza, un riconoscimento tardano ad arrivare, questo esagramma ti rassicura: la strada è quella giusta, ma va percorsa passo dopo passo. Serve fermezza e correttezza, cioè non barare per accelerare. Il consiglio pratico è di stabilire quale sia il prossimo passo, uno solo, e di compierlo bene, senza guardare troppo lontano. Quando ogni tappa è solida, la fortuna promessa arriva, e resta.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
Un albero sulla montagna: cresce lentamente, ma proprio perché ha radici in alto diventa grande e visibile da lontano. Il saggio, secondo l'immagine, raggiunge e mantiene una virtù fuori dal comune, e con essa rende buoni i costumi delle persone intorno a lui. Per te significa che il tuo esempio quotidiano vale più di qualsiasi discorso: il modo in cui tratti i colleghi, i figli, i clienti, cambia a poco a poco l'ambiente. Non è un caso se qualcuno inizia a imitarti. Continua a coltivare, giorno per giorno, la qualità che vuoi vedere negli altri.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: le oche selvatiche si avvicinano piano alla riva. È l'inizio del cammino, e chi è giovane e appena entrato in un ambiente si trova in una posizione delicata: qualcuno parla male di lui, lo critica. Ma non c'è errore, perché il pericolo viene dalle circostanze, non da una tua colpa. Se sei nuovo in un lavoro, in un gruppo, in una famiglia allargata, non prendere le critiche come una condanna. Sii prudente, fai il tuo, e lascia che il tempo ti dia ragione.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: le oche sono arrivate alle grandi rocce, dove mangiano e bevono con gioia e a loro agio. Hai raggiunto un primo posto sicuro, e ti è concesso goderne: c'è fortuna. Ma il commento antico ricorda che quel cibo è stato guadagnato, non regalato. Se ti trovi in un momento di serenità, un lavoro stabile, un rapporto che nutre, ringrazia e condividi. Non è il momento di correre oltre: consolidati, e offri qualcosa a chi ti ha aiutato ad arrivare fin qui.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: le oche avanzano fino alle pianure secche, dove non c'è cibo né acqua. È l'immagine di chi forza il passo e finisce fuori strada: un marito che parte per una spedizione e non torna, una madre che non si prende cura di ciò che ha generato. Fai attenzione: sei forte, ma rischi di essere violento e di tagliare i legami che ti sostengono. Il testo aggiunge che questa energia sarebbe utile solo per difendersi da chi ti attacca. Usa la forza per proteggere, non per scappare in avanti.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: le oche arrivano agli alberi. Non è il loro ambiente naturale, con le zampe palmate non riescono ad aggrapparsi ai rami; ma possono posarsi su un ramo piatto. Non c'è errore. Se ti trovi in una posizione che non ti si addice, un ruolo provvisorio, una sistemazione di fortuna, cerca il tuo ramo piatto: il compromesso ragionevole che ti permette di riposare senza cadere. La docilità e l'adattamento, qui, non sono debolezza: sono la maniera di stare in piedi dove il terreno non è tuo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: le oche raggiungono l'alto colle. Sei in una posizione di rilievo, e tuttavia qualcosa che desideri tarda: il testo parla di una moglie che per tre anni non ha figli, tenuta lontana da malintesi e da voci maligne. Ma alla fine l'esito naturale non può essere impedito, e c'è fortuna. Se un progetto, una riconciliazione, un risultato professionale sembra bloccato da tempo, non cedere allo scoraggiamento. Ciò che è giusto e maturo arriverà, e ne varrà l'attesa.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: le oche salgono verso le grandi altezze, oltre il colle, e le loro penne possono servire da ornamento. Sei arrivato in cima al cammino: non c'è più un gradino da salire, e nessuno con cui competere. Ma il tuo valore resta utile e bello, come le piume usate nelle cerimonie. Il testo promette fortuna. È il momento giusto per lasciare il segno con generosità: fai da mentore, condividi ciò che sai, dà lustro a chi viene dopo. La tua serenità non può essere turbata.