50. Il Crogiolo
鼎 · Dǐng · The Cauldron · linee dal basso: 011101
I due trigrammi
Il Giudizio
Il Crogiolo, il grande calderone a tre piedi con cui si preparava il cibo per la tavola e per l'altare, ti annuncia grande progresso e successo. È un segno di nutrimento: non quello di chi mangia da solo, ma quello di chi cuoce per gli altri, di chi mette insieme ingredienti diversi e ne fa qualcosa di buono. Se in questo periodo ti senti stanco di improvvisare, questo esagramma ti dice che la trasformazione è già in corso, come il fuoco che cambia la natura delle cose nella pentola. Il pozzo, l'esagramma precedente, nutriva tutti allo stesso modo; il Crogiolo nutre le persone di valore, i talenti, le capacità. Per te vuol dire: cura ciò che vale, in casa, nel lavoro, nelle amicizie, e dai forma a un progetto che possa sfamare più persone. Il consiglio pratico è di scegliere bene gli ingredienti, cioè le persone e le risorse su cui puntare, e di dare tempo al fuoco. Il successo promesso non è un colpo di fortuna, è una cottura lenta che riesce.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
Legno in basso e fuoco in alto: la legna alimenta la fiamma, e la fiamma cuoce. Da questa immagine il saggio impara a tenere corretta ogni sua posizione e a custodire saldo il mandato che gli è stato affidato. Per te è un invito a prenderti cura del tuo ruolo, qualunque sia: genitore, collega, responsabile, amico. Stai al tuo posto con dignità, senza sconfinare e senza sottrarti. È il momento giusto per rimettere ordine nelle responsabilità: chiediti che cosa ti è stato affidato e se lo stai davvero custodendo, e sistema ciò che hai trascurato.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: il calderone è rovesciato, con i piedi all'aria. Sembra un disastro, e invece serve a svuotarlo di ciò che si era accumulato di guasto. Anche una posizione umile, secondaria, come quella di chi non è ancora stato riconosciuto, può migliorare grazie a ciò che produce di buono. Non c'è errore. Se ti senti capovolto, approfitta per fare pulizia: butta via ciò che è andato a male, in un rapporto o in un'abitudine, e riparti leggero.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: il calderone è pieno di buone cose da cuocere. Hai sostanza, capacità, qualcosa di concreto da offrire, e questo attira invidia: qualcuno ti guarda storto, ma non riesce ad avvicinarsi. Se puoi dire con sincerità che il tuo nemico ti detesta ma non ti tocca, la fortuna è dalla tua parte. Il consiglio è di non rispondere alle provocazioni e di badare a dove vai: la tua integrità è la miglior difesa, non dare appigli.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: le anse del calderone sono state spostate e non si riesce più a sollevarlo. Il tuo progresso si ferma; il cibo buono che hai preparato, la carne grassa del fagiano, non viene mangiato. È la frustrazione di chi ha valore ma non trova chi lo riconosca, al lavoro o in famiglia. Non scoraggiarti: la pioggia benefica arriverà, i rimpianti spariranno e alla fine ci sarà fortuna. Resta fermo nella tua correttezza e continua a fare bene.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: il calderone ha i piedi spezzati e il suo contenuto, destinato a chi sta più in alto, si rovescia e si spande. Chi ne è responsabile arrossisce di vergogna. Fai attenzione: è l'immagine di chi si è caricato di compiti più grandi delle sue forze, o si è circondato di aiuti inadeguati, e lascia cadere tutto. Non è il momento di assumerti un incarico che non puoi reggere. Se sei già dentro, chiedi aiuto competente subito, prima che il danno diventi pubblico.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: il calderone ha anse gialle e anelli di metallo. Il giallo è il colore della misura e della correttezza; gli anelli forti dicono che ora il vaso può essere sollevato e portato dove serve. È la posizione di chi guida con umiltà e sa accogliere le persone di valore. Per te è un buon momento per collaborare, per delegare a chi merita, per accettare consiglio. Un'unica avvertenza: resta saldo e corretto, perché la tua forza qui viene dalla misura, non dall'imposizione.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: il calderone ha anelli di giada, durissima e insieme morbida al tatto. È la forza temperata dalla gentilezza, la persona che aiuta chi guida come il manico aiuta la pentola. Il testo promette grande fortuna: ogni azione che intraprendi sarà in ogni modo vantaggiosa. È il momento giusto per metterti al servizio di un progetto comune, per sostenere chi ha bisogno di te senza rubare la scena. Agisci con quella durezza gentile, e tutto ciò che tocchi si compirà bene.