44. Il Venire Incontro
姤 · Gòu · Coming to Meet · linee dal basso: 011111
I due trigrammi
Il Giudizio
Questo esagramma parla di un incontro improvviso e inatteso: un'unica linea debole compare in basso, sotto cinque linee forti, e vuole conquistarle tutte. Il testo antico lo esprime con l'immagine di una donna audace e forte con cui non sarebbe bene sposarsi. Al di là del linguaggio del suo tempo, il senso è chiaro e riguarda chiunque: un elemento piccolo ma invadente entra nella tua vita in modo casuale, una persona seducente ma poco affidabile, una proposta allettante che nasconde dei rischi, una tentazione che si presenta quando meno te l'aspetti, e se non viene riconosciuto in tempo cresce, si insinua e finisce per prendere il posto di ciò che era buono. Non è un invito alla paranoia, ma alla lucidità: in questo periodo qualcosa o qualcuno ti viene incontro con molta energia, e la domanda giusta non è se ti piace, ma se ti conviene legarti. Il consiglio pratico: non impegnarti subito con chi si presenta all'improvviso, per quanto affascinante; non firmare contratti proposti con troppa insistenza; dai tempo al tempo e osserva come si comporta questa novità quando l'entusiasmo iniziale passa. Ciò che è buono regge l'attesa, ciò che non lo è si rivela.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'immagine è il vento che soffia sotto il cielo: penetra ovunque, arriva in ogni angolo, e produce i suoi effetti. Il sovrano, in accordo con questo, emana i suoi ordini e diffonde i suoi annunci nelle quattro direzioni del regno. In termini di vita quotidiana, è il momento di comunicare in modo chiaro e capillare: chi ha una responsabilità, in famiglia o al lavoro, non deve lasciare che le cose si sappiano per sentito dire. Le regole, le decisioni, le intenzioni vanno dette a tutti, apertamente, così che nessuno possa approfittare dei vuoti di informazione. Il consiglio: se hai preso una decisione che riguarda altri, comunicala tu, direttamente, prima che arrivi distorta.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
L'elemento invadente va tenuto legato e fissato, come un carro bloccato da un freno di metallo: così, con fermezza corretta, ci sarà fortuna. Se invece si muove in qualsiasi direzione, compare il male: è come un maiale magro che non smette di saltare. Il senso è che una piccola tentazione, un'abitudine appena nata, una persona che comincia a insinuarsi, va frenata subito, con vincoli interni ed esterni. Il consiglio: stabilisci ora un limite chiaro, prima che la cosa prenda slancio.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Hai una borsa con dentro un pesce: l'elemento problematico è finito sotto il tuo controllo, e non c'è errore. Ma il testo avverte che non sarà bene lasciarlo andare avanti fino agli ospiti, cioè permettergli di raggiungere gli altri. Sei la persona più vicina alla fonte del disordine e tocca a te contenerla, senza scaricarla su chi sta più in là. Se hai in mano una situazione delicata, un'informazione scomoda, una persona difficile, gestiscila tu, con discrezione, e non farla circolare.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Questa linea descrive chi è stato ferito nell'orgoglio e cammina a fatica: hai passato il centro, sei senza appoggi in alto e tagliato fuori dall'elemento che vorresti controllare. Sei nervoso, indeciso, e la posizione è pericolosa; ma poiché il tuo scopo è quello giusto, tenere lontano ciò che nuoce, non ci sarà grande errore. Se ti senti impotente davanti a una situazione che non riesci né a fermare né a raggiungere, non tormentarti: stai facendo la tua parte, e questo basta.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Hai la borsa, ma senza pesce dentro: la persona o la cosa che avresti dovuto tenere vicino è già andata da un altro, perché tu ti sei tenuto in disparte. Questo darà origine a guai. Il testo attribuisce la solitudine di questa linea alla sua impazienza e al suo distacco dalla gente. Se ti accorgi di aver perso il contatto con qualcuno che contava, un collaboratore, un figlio, un amico, per averlo trascurato o trattato con sufficienza, non aspettare oltre: riavvicinati con umiltà, finché sei in tempo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Sei come un nespolo che con la sua chioma copre la zucca che cresce sotto: hai autorità, posizione e qualità, e l'elemento piccolo è ai tuoi piedi. Ma il testo non ti chiede di schiacciarlo con la forza: ti chiede di tenere nascoste le tue doti brillanti, di non ostentare, di aspettare il momento giusto, e allora un buon esito scenderà come dal Cielo. Se sei nella posizione di chi guida e vedi crescere qualcosa di sbagliato, non reagire d'impulso: prepara con calma il piano, e agisci quando sarà maturo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Ricevi gli altri sulle corna: sei arrivato in alto, esausto, e chi ti si avvicina viene respinto con durezza. Ci sarà motivo di rammarico, ma non errore. Questa è la linea di chi si è ritirato dal mondo: non fa nulla per fermare l'avanzata di ciò che è nocivo, ma almeno si tiene lontano dalle cattive compagnie. Se hai scelto di isolarti per proteggerti, va bene, ma sappi che da te ci si sarebbe aspettato di più. Il consiglio: addolcisci le corna e resta almeno raggiungibile per chi ti vuole bene.