41. La Diminuzione
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I due trigrammi
Il Giudizio
Questo è l'esagramma della diminuzione: un tempo in cui si toglie, si riduce, si rinuncia a qualcosa. Può essere un taglio di spese, un sacrificio per un familiare, un ridimensionamento delle ambizioni, un contributo che ti viene chiesto. Il testo antico dice che tutto questo, se fatto con sincerità, porta grande fortuna: si è liberi da errori, si può mantenere una fermezza corretta, e c'è vantaggio in ogni movimento che si intraprende. Poi si chiede in che cosa impiegare questa sincerità, e la risposta è di una semplicità commovente: anche nel sacrificio più solenne bastano due cesti di grano, se non si ha altro. Vuol dire che quello che conta non è la quantità di ciò che dai o di ciò a cui rinunci, ma l'intenzione con cui lo fai. Se in questo periodo ti tocca stringere la cinghia, o rinunciare a qualcosa che ti piace per un bene più grande, non vergognarti se il tuo contributo è piccolo. Il consiglio pratico: individua un eccesso, di spesa, di parole, di pretese, e riducilo con decisione; e quando dai, dai con il cuore, senza tenere il conto.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'immagine è una montagna con sotto un lago: l'acqua del lago sale in vapore per bagnare la montagna, e ciò che viene tolto in basso fa crescere il verde in alto. La persona saggia, in accordo con questo, frena la propria ira e reprime i propri desideri. La diminuzione, qui, è un lavoro su di sé: togliere l'eccesso di rabbia e l'eccesso di voglie che ci rendono meno liberi. Nella pratica, quando senti salire la collera per una parola storta, o il bisogno impellente di comprare, di rispondere, di avere di più, fermati e togli qualcosa. Il consiglio: scegli una reazione che ti fa male e riducila di un grado ogni giorno; è così che la montagna si copre di verde.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Sospendi le tue faccende e corri ad aiutare chi ha bisogno di te: non commetti errore. Sei forte, e chi ti chiama è in difficoltà. Ma il testo aggiunge una raccomandazione saggia: valuta con attenzione fino a che punto contribuire di ciò che è tuo. Aiutare non significa svuotarsi. Se un amico, un familiare o un collega ti chiede tempo, denaro o energie, dai volentieri, ma con misura, senza lasciare a metà le tue responsabilità.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Qui è vantaggioso mantenere una fermezza corretta, e agire sarebbe un male. Sei in posizione centrale e solida: il modo migliore per aiutare chi ti sta sopra, un capo, un partner, un genitore, non è correre da lui ma restare al tuo posto e fare bene il tuo. Puoi dare accrescimento agli altri senza togliere niente a te stesso, semplicemente con il tuo esempio. Se ti senti in colpa per non intervenire, ricordati che la stabilità è già un dono. Non muoverti: tieni la posizione.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Quando tre persone camminano insieme, il numero si riduce di uno; quando una cammina da sola, trova il suo amico. È una legge semplice della vita: in tre nascono i sospetti e le gelosie, in due si costruisce un legame vero. Se in una relazione, in un progetto o in un'amicizia c'è un terzo incomodo, o se tu stesso sei il terzo, il testo suggerisce di accettare la diminuzione. Il consiglio: cerca il rapporto a due, chiaro e diretto, e lascia andare le triangolazioni.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Riduci il male di cui soffri facendo accorrere chi può aiutarti, e lui ne è contento. Sei in una posizione debole, come chi è malato e non riesce a fare il proprio lavoro; ma c'è chi ha la forza e la voglia di darti una mano, e la tua gioia nel riceverla è parte della guarigione. Non ci sarà errore. Se ti senti a terra, non fare l'orgoglioso: chiama la persona che sai che verrebbe. Lasciarsi aiutare è già diminuire il problema.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Qualcuno aggiunge alle tue provviste dieci paia di gusci di tartaruga, un dono di enorme valore, e non accetta rifiuti: grande fortuna. Sei in una posizione di responsabilità ma con umiltà, e proprio per questo tutti quelli che valgono vogliono darti una mano. È la benedizione che viene dall'alto, ciò che non puoi procurarti da solo e che arriva perché lo meriti. Se ti offrono un aiuto, un'opportunità, un riconoscimento, non fare il modesto fino a rifiutare. Accetta con gratitudine: è tuo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Dai accrescimento agli altri senza togliere nulla a te stesso: non c'è errore, con fermezza corretta ci sarà fortuna, e vantaggio in ogni movimento. Troverai collaboratori più di quanti se ne possano contare per famiglie. È la linea di chi ha ricevuto tanto e ora restituisce, di chi genera valore invece di accumularlo. Se sei arrivato a un punto di abbondanza, in esperienza, in mezzi, in affetti, questo è il momento di condividere senza paura di impoverirti: più dai, più persone si stringono intorno a te.