4. La Stoltezza Giovanile
蒙 · méng · Youthful Folly · linee dal basso: 010001
I due trigrammi
Il Giudizio
Questo esagramma parla dell'inesperienza, quella dei giovani ma anche la tua, ogni volta che ti trovi in un territorio nuovo. E la notizia è buona: ci sarà progresso e successo. Il Giudizio però è scritto come la risposta di un maestro a chi lo interroga, e contiene una regola precisa. Non sono io a cercare l'inesperto, dice, è lui che viene a cercare me: chi vuole imparare deve fare il primo passo, non aspettare che la vita gli porti la lezione in casa. Quando la domanda è sincera, la prima volta, io rispondo; se invece si torna a chiedere una seconda e una terza volta la stessa cosa, sperando in una risposta diversa, è un fastidio, e io il fastidioso non lo istruisco. Se stai chiedendo consiglio a tutti su una scelta, di lavoro o sentimentale, e continui a rigirare la domanda, fermati: la risposta l'hai già avuta. C'è vantaggio nell'essere fermo e corretto. Il consiglio pratico è: scegli un solo maestro, un solo interlocutore, fagli la domanda una volta con onestà, e poi agisci in base a quello che hai capito.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'Immagine è una montagna, e sotto di essa una sorgente che sgorga. L'acqua giovane non sa ancora dove andare, ma ha una cosa certa: continua a scorrere, e a poco a poco si fa strada. Chi è saggio, dice Legge, guardando questo si sforza di essere risoluto nella condotta e nutre la propria virtù. Per te vale una regola semplice: quando non sai ancora abbastanza, la cosa migliore è essere costante nei gesti quotidiani, studiare un po' ogni giorno, mantenere le promesse piccole, tenere i buoni propositi. Consiglio: scegli una sola abitudine buona e portala avanti per un mese, senza discutere.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: si tratta di disperdere l'ignoranza. È utile usare una certa severità per questo scopo, e togliere le catene dalla mente; ma insistere nella severità porterà rimpianto. Se hai a che fare con chi non vuole capire, un figlio, un collaboratore alle prime armi, o anche una parte di te che rimanda sempre, una regola chiara e qualche conseguenza servono. Ma fai attenzione: la disciplina è una spinta iniziale, non un metodo permanente. Metti un limite, e poi torna al dialogo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: chi esercita pazienza verso l'inesperto avrà fortuna; chi sa riconoscere anche la bontà delle donne, dice il testo antico, sarà anch'egli fortunato; ed è come un figlio capace di reggere il peso della famiglia. È la linea di chi insegna con dolcezza e sa imparare da tutti, senza pregiudizi. Se ti trovi a guidare qualcuno, o a prendere in mano la casa al posto di chi non può più farlo, fallo con tolleranza. Ascolta chi di solito non viene ascoltato: la fortuna passa da lì.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: non si dovrebbe sposare una persona come quella qui rappresentata, che appena vede qualcuno ricco non sa trattenersi, e da cui non verrà alcun vantaggio. Fuori dalla metafora, questa linea ti mette in guardia da chi si lascia abbagliare dai soldi o dal prestigio, e da quella parte di te che vorrebbe scorciatoie facili. Se stai valutando un legame, un socio, un'offerta che sembra troppo bella, guarda la sostanza. Non impegnarti con chi cambia bandiera davanti al primo vantaggio.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: sei come legato in catene di ignoranza, e ci sarà motivo di rimpianto. È la linea di chi è lontano da chi potrebbe aiutarlo e si chiude nella propria confusione. Se in questi giorni ti senti bloccato, incapace di capire una situazione, e per orgoglio non chiedi, riconoscilo: l'isolamento è la vera catena. Il consiglio è pratico: cerca oggi stesso una persona competente e chiedile una spiegazione. Il rimpianto viene solo se resti da solo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: un ragazzo semplice, senza esperienza, e ci sarà buona fortuna. Non è una debolezza, è la posizione più alta e onorevole dell'esagramma. La fortuna arriva perché la tua semplicità è unita alla docilità e all'umiltà: sai di non sapere, e ti affidi a chi sa. Se stai per iniziare un percorso nuovo, un corso, un incarico, un ruolo di genitore, non fingere competenze che non hai. Chiedi, ascolta, lasciati insegnare: chi si presenta con questa apertura viene aiutato.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: qualcuno colpisce l'inesperto; ma non verrà alcun vantaggio dal fargli del male, mentre ne verrà dal tenere lontano da lui ciò che lo danneggia. Se sei arrivato al limite della pazienza con chi non impara, un figlio, un allievo, un collaboratore, questa linea ti ferma: la durezza non serve. Serve invece proteggere, allontanare le cattive compagnie e le abitudini che lo rovinano. Cambia strategia: invece di punire, togli di mezzo ciò che gli fa male.