34. La Potenza del Grande

大壯 · Dà Zhuàng · The Power of the Great · linee dal basso: 111100

I due trigrammi

sopra
Il Tuono, 震
☳
Il Tuono
震 · zhèn
il tuono
sotto
Il Cielo, 乾
☰
Il Cielo
乾 · qián
il cielo, la volta celeste

Il Giudizio

Sei in un momento di grande forza: le energie ci sono, la salute regge, le idee sono chiare e hai voglia di fare. Non è un caso se ti senti pronto a spingere su un progetto, a chiedere quell'aumento, a dire finalmente quello che pensi. Ma il testo antico aggiunge una sola condizione, ed è quella che conta: la forza porta vantaggio solo se resta ferma e corretta. In altre parole, la potenza da sola non basta a condurre bene le cose; serve che sia messa al servizio di ciò che è giusto e usata solo in armonia con esso. Attenzione allora a non confondere la forza con la prepotenza, l'entusiasmo con la fretta, la sicurezza con l'arroganza. Il consiglio pratico: prima di ogni mossa importante, chiediti se la faresti anche se nessuno ti guardasse e se fossi tu dall'altra parte. Se la risposta è sì, vai avanti con tutta la tua energia; se è no, la stessa energia si ritorcerà contro di te.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«Tâ Kwang indicates that (under the conditions which it symbolises) it will be advantageous to be firm and correct.»

L'Immagine

L'immagine è il tuono che rotola sopra il cielo e fa tremare ogni cosa: è il segno della grande potenza. E che cosa fa la persona saggia davanti a tanta forza? Non fa un solo passo che non sia secondo la correttezza. Gli antichi dicevano che il vero forte è chi vince se stesso, e qui il senso è proprio questo: più energia hai, più devi tenerla dentro un'educazione, un rispetto delle regole e delle persone. Nella pratica, quando ti senti forte, misura le parole, rispetta gli orari e gli impegni, non usare la tua posizione per schiacciare chi ha meno voce. Il consiglio è di far coincidere la forza con la buona misura: così nessuno potrà rimproverarti nulla.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«(The trigram representing) heaven and above it that for thunder form Tâ Kwang. The superior man, in accordance with this, does not take a step which is not according to propriety.»

Le sei linee

Prima linea

La forza ti arriva fino alla punta dei piedi: sei carico e vorresti partire subito. Ma sei ancora all'inizio, nella posizione più bassa, senza appoggi sicuri e senza nessuno che ti risponda dall'altra parte. Avanzare adesso porterebbe guai, e il testo lo dice senza mezzi termini. Il consiglio è di trattenere lo slancio: prepara il terreno, cerca alleati, e tieni la spinta per quando avrà dove appoggiarsi.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The first line, undivided, shows its subject manifesting his strength in his toes. But advance will lead to evil,—most certainly.»

Seconda linea

Qui la forza è temperata dalla posizione: sei al centro, in equilibrio, e la tua energia non ti fa perdere la testa. È la linea più semplice e più rassicurante dell'esagramma: con fermezza e correttezza ci sarà fortuna. Nella pratica significa che puoi portare avanti il tuo progetto, la tua trattativa, il tuo chiarimento, a patto di non barare e di non strafare. Vai avanti con passo regolare, senza scatti.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The second line, undivided, shows that with firm correctness there will be good fortune.»

Terza linea

Davanti a un ostacolo, la persona piccola usa tutta la sua forza; la persona saggia ha per regola di non farlo. Sei al limite della zona sicura e, anche con le migliori intenzioni, la posizione è rischiosa: chi carica a testa bassa fa come il montone che cozza contro la staccionata e resta con le corna impigliate. Se ti senti provocato, non rispondere con la forza bruta. Fermati, valuta e cerca un'altra via.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The third line, undivided, shows, in the case of a small man, one using all his strength; and in the case of a superior man, one whose rule is not to do so. Even with firm correctness the position would be perilous. (The exercise of strength in it might be compared to the case of) a ram butting against a fence, and getting his horns entangled.»

Quarta linea

Qui la fermezza corretta porta fortuna e ogni motivo di pentimento sparisce: la staccionata si apre e le corna non restano impigliate. La tua forza è come quella dei raggi nella ruota di un grande carro, solida, distribuita, capace di reggere un peso vero. Nella vita significa che, se procedi con prudenza, gli ostacoli che temevi si tolgono da soli. Il consiglio è di continuare così: passo deciso, ma niente urti.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fourth line, undivided, shows (a case in which) firm correctness leads to good fortune, and occasion for repentance disappears. (We see) the fence opened without the horns being entangled. The strength is like that in the wheel-spokes of a large waggon.»

Quinta linea

Perdi la tua forza da montone nella comodità della posizione in cui ti trovi: hai raggiunto un certo agio, le cose vanno, e la spinta aggressiva di prima si scioglie. Non è un male, e infatti non ci sarà nulla di cui pentirsi. Il messaggio è che non tutto va conquistato a spallate: qualche volta basta stare bene dove si è. Il consiglio è di lasciare andare la voglia di dimostrare, e di goderti la tranquillità raggiunta senza sensi di colpa.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fifth line, divided, shows one who loses his ram(-like strength) in the ease of his position. (But) there will be no occasion for repentance.»

Sesta linea

Sei come il montone che ha cozzato contro la staccionata e ora non può né tornare indietro né andare avanti come vorrebbe. Se ti senti bloccato in una situazione che tu stesso hai forzato, un'impuntatura, una parola di troppo, una scelta presa per orgoglio, sappi che al momento non c'è vantaggio in nessuna direzione. Ma il testo lascia una porta aperta: se ti rendi conto della difficoltà, se ammetti di esserti incastrato, arriverà la fortuna. Riconoscilo, anche a voce alta, e l'errore non durerà.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The sixth line, divided, shows (one who may be compared to) the ram butting against the fence, and unable either to retreat, or to advance as he would fain do. There will not be advantage in any respect; but if he realise the difficulty (of his position), there will be good fortune.»

Fonte

James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) Hexagram 34, Text and Appendix II https://archive.org/details/sacredbooksofchi0016unse