31. L'Influsso (Il Corteggiamento)
咸 · Xián · Influence (Wooing) · linee dal basso: 001110
I due trigrammi
Il Giudizio
L'Influsso è l'esagramma dell'attrazione reciproca: il figlio più giovane sotto e la figlia più giovane sopra, la montagna che accoglie il lago, due forze che si toccano e si muovono l'una verso l'altra. Il testo promette libero corso e successo quando le condizioni si compiono, e spiega da cosa dipende il vantaggio: dall'essere fermi e corretti, come nel prendere in moglie una giovane donna, cioè con un'intenzione onesta e con il rispetto delle forme che rendono un legame solido. Ci sarà buona fortuna. Se in questi giorni senti che qualcuno ti attrae, o che tu stai esercitando un fascino su qualcuno, in amore, ma anche in un'amicizia nuova, in una collaborazione che nasce, in un pubblico che ti ascolta, questo esagramma ti dice che l'influsso è vero e può portare lontano. La sua condizione è la sincerità: l'influenza che nasce da motivi retti, e punta a fini retti, è sicura di essere efficace; quella che manipola si consuma presto. Il consiglio pratico è di lasciarti coinvolgere senza calcoli, di fare i passi giusti nell'ordine giusto, presentarti, conoscere, dichiararti, senza bruciare le tappe né nascondere le intenzioni, e di verificare che l'attrazione che senti sia accompagnata dalla stima. Quando corpo e cuore vanno nella stessa direzione, la strada è aperta.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'immagine è quella del lago posto in alto sopra la montagna: le acque scendono da sole a irrigare e fecondare la terra intorno. È così che l'influsso passa tra chi sta in alto e chi sta in basso, senza forzature. La persona saggia, dice il testo, tiene la mente libera da preoccupazioni e aperta a ricevere l'influenza degli altri. I commentatori vi leggono la lezione dell'umiltà: farsi vuoti perché qualcosa possa entrare. Se ti accorgi di ascoltare gli altri solo per rispondere, o di arrivare a ogni incontro con la testa già piena, questa immagine ti chiede spazio. Il consiglio pratico: nelle conversazioni che contano, ascolta fino in fondo prima di parlare, e lascia che le idee altrui ti tocchino davvero.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
La prima linea mostra chi muove gli alluci: l'influsso è appena all'inizio, un impulso che si fa sentire ma non basta ancora a mettere in cammino. Per quanto tu muova le dita dei piedi, non camminerai. È il primo segno di un'attrazione, un interesse, una voglia di uscire verso qualcuno o qualcosa, ancora del tutto interiore. Se ti accorgi che la mente va verso una persona o un progetto, non c'è nulla di male, ma non è ancora il momento di agire. Il consiglio è di osservare il desiderio senza precipitarti, lasciandogli il tempo di rivelarsi per quello che è.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
La seconda linea mostra chi muove i polpacci: ci sarà del male; ma se resta tranquillo al suo posto, ci sarà buona fortuna. I polpacci non si muovono da soli, seguono i piedi: muoverli per primi vuol dire avere troppa ansia di partire. È l'impazienza di chi vuole correre incontro all'altro prima che l'altro si sia mosso, in amore o in una trattativa. Fai attenzione: chi si offre troppo in fretta perde valore. Il consiglio è di restare calmo e disponibile, lasciando che l'iniziativa arrivi da chi sta più in alto o più avanti di te: la buona fortuna è in quell'attesa.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
La terza linea mostra chi muove le cosce e si tiene stretto a quelli che segue: andare avanti così porterà rimpianto. Anche le cosce non si muovono da sole; qui la persona è forte, vuole muoversi, e si aggrappa a chi la precede, esercitando il proprio influsso con un secondo fine. È l'immagine di chi corre dietro agli altri, si accoda a ogni impulso, segue chiunque lo attragga senza criterio. Se ti riconosci in questa inquietudine che non sa stare ferma, il consiglio è di chiederti che cosa vuoi davvero: non tutto ciò che ti attira merita di essere seguito, e attaccarsi a qualcuno per interesse lascia sempre un sapore amaro.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
La quarta linea è la sede del cuore, e mostra quella fermezza corretta che porta buona fortuna e allontana ogni motivo di pentimento. Ma aggiunge un avvertimento: se chi la occupa è instabile nei suoi movimenti, solo i suoi amici seguiranno il suo proposito. L'influsso che parte dal cuore è il più potente, purché sia costante e libero da secondi fini. Se vuoi che ciò che senti arrivi davvero all'altro, e non solo alla cerchia di chi già ti vuole bene, il consiglio è di essere coerente: non cambiare atteggiamento da un giorno all'altro, non mandare segnali contraddittori, non giocare. La sincerità che dura è quella che convince anche chi non ti conosce.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
La quinta linea mostra chi muove la carne lungo la spina dorsale, sopra il cuore: non ci sarà motivo di pentimento. È una parte del corpo che sta dietro e sopra il cuore, e quindi l'influsso che ne parte è modesto, quasi inefficace, ma del tutto libero da motivi egoistici. È il ritratto di chi occupa una posizione alta e agisce con intenzioni pulite ma con poca presa sugli altri. Se senti che i tuoi sforzi di comunicare o di convincere non arrivano lontano, non colpevolizzarti: la tua condotta è retta. Il consiglio è di accettare l'influenza limitata di questo momento senza forzarla, e di continuare a fare bene per il gusto di farlo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
La sesta linea mostra chi muove le mascelle e la lingua: cerca di influenzare gli altri solo con le parole, e le sue parole sono chiacchiere e lusinghe. Il testo non aggiunge un giudizio, perché, come dice il commento, il male di questa condotta non ha bisogno di essere sottolineato. Siamo in cima al trigramma della soddisfazione, dove il piacere di parlare ha preso il posto della sostanza. Se ti accorgi di promettere più di quanto mantieni, di riempire i silenzi con complimenti vuoti, di cercare consenso con la parlantina, fai attenzione: nessuno si lascia influenzare a lungo da una bocca che si muove da sola. Il consiglio è di parlare meno e di far parlare i fatti.