16. Il Fervore
豫 · yù · Enthusiasm · linee dal basso: 000100
I due trigrammi
Il Giudizio
Questo esagramma descrive un tempo di armonia e di contentezza: il tuono esce dalla terra, l'energia si libera, e le persone seguono volentieri chi le guida. Il Giudizio dice che, nello stato che implica, si possono nominare principi feudali e mettere in moto gli eserciti con vantaggio. Tradotto: è un momento in cui le persone sono disposte a seguirti, in cui puoi delegare, affidare incarichi, lanciare iniziative collettive, e troverai consenso e sostegno. La forza che muove tutto è la quarta linea, l'unica intera: il ministro di fiducia, la persona che tiene insieme il gruppo. Se in questi giorni ti senti trascinato da un entusiasmo condiviso, un progetto di squadra, una festa in famiglia, un'iniziativa che raccoglie adesioni, non è un caso: è il fervore di cui parla l'esagramma. Ma i commentatori avvertono, linea per linea, che l'entusiasmo ha un lato scivoloso: il vanto, la pigrizia, la dipendenza dal piacere. Va incanalato, come i re antichi incanalavano la gioia nella musica e nei riti. Il consiglio pratico è: usa questo slancio per organizzare, non solo per festeggiare; dai a ciascuno un ruolo chiaro, fissa una data, e trasforma il fervore in un piano che regga anche quando l'euforia sarà passata.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'Immagine è il tuono che esce dalla terra con il suo fragore: come un temporale che libera l'aria dall'oppressione, la gioia che esplode dopo una lunga attesa. Gli antichi re, dice Legge, in accordo con questo, composero la loro musica e resero onore alla virtù, offrendola nel modo più solenne a Dio, quando associavano a Lui, nella cerimonia, il loro antenato più alto e il loro padre. La gioia, per durare, ha bisogno di una forma: la musica, la festa condivisa, il ricordo di chi ci ha preceduto. Se hai un motivo di contentezza, non tenerlo per te. Consiglio: organizza un momento di festa vero, con le persone che ami, e ricorda chi ti ha reso possibile arrivarci.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: qualcuno proclama a gran voce il proprio piacere e la propria soddisfazione. Ci sarà sventura. Sei in basso, hai un appoggio forte sopra di te, e la gioia ti fa perdere la misura: ti vanti, ostenti, fai sapere a tutti quanto stai bene. Il commento dice che i tuoi desideri sono stati soddisfatti fino a traboccare. Se ti riconosci, non è un caso che intorno a te qualcuno cominci a irritarsi. Consiglio: goditi la fortuna in silenzio, e non trasformare la contentezza in esibizione.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: uno che è saldo come una roccia. Vede una cosa senza aspettare che sia accaduta; con la sua ferma correttezza ci sarà buona fortuna. In mezzo all'entusiasmo generale, tu resti lucido: non ti lasci trascinare, e proprio per questo vedi i segnali prima degli altri, il primo sintomo di un problema, la prima crepa in un accordo. Il commento dice che è merito della tua posizione centrale e corretta. Consiglio: fidati del tuo istinto e agisci per tempo, anche se gli altri stanno ancora festeggiando.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: uno che guarda in alto aspettando favori, mentre si abbandona al piacere e alla soddisfazione. Se solo capisse! Se tarda a farlo, ci sarà davvero motivo di pentimento. Sei appena sotto chi tiene le redini, e ti sei adagiato: aspetti che sia lui a darti qualcosa, senza fare nulla, pensando solo a divertirti. Il commento dice che la posizione non è quella adatta. Se dipendi da qualcuno, un capo, un partner, un genitore, e hai smesso di impegnarti, questa linea ti chiama. Consiglio: cambia rotta subito, prima che il pentimento arrivi.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: ecco colui da cui vengono l'armonia e la soddisfazione. Grande è il successo che ottiene. Che non lasci entrare sospetti nella sua mente, e così gli amici si raccoglieranno intorno a lui. Sei tu la fonte dell'entusiasmo: la persona forte su cui il gruppo si appoggia, il ministro di fiducia. Il commento dice che i tuoi scopi si realizzano su grande scala. L'unico pericolo è la diffidenza: se cominci a dubitare degli altri, li perdi. Consiglio: mantieni la fiducia in te stesso e nelle persone che ti seguono, e apri le porte senza sospetti.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: uno con un disturbo cronico, che però vive senza morire. Occupi il posto di comando, ma sei debole, e accanto a te c'è un ministro potente che di fatto guida tutto; oltre a questo, ti tenta il piacere. È una condizione di malessere che si trascina, senza mai diventare fatale, perché stai al centro e la memoria di ciò che è stato ti sostiene. Se vivi una situazione così, un ruolo svuotato, un'energia bassa che dura, non disperare: si resiste. Consiglio: cura quel disturbo cronico un passo alla volta e non lasciarti sostituire del tutto.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: qualcuno con la mente ottenebrata, tutto dedito al piacere e alla soddisfazione del momento; ma se cambia strada, anche quando la cosa può dirsi ormai compiuta, non ci sarà errore. È l'entusiasmo arrivato all'estremo, quando diventa cieco: feste, spese, distrazioni, senza più vedere dove si sta andando. Il commento chiede: come può durare a lungo? Ma la porta resta aperta: anche all'ultimo, cambiare cancella la colpa. Se ti accorgi di aver esagerato, non è tardi. Consiglio: fermati oggi stesso, rimetti in ordine, e torna a ciò che conta.