13. La Compagnia fra Uomini
同人 · tóng rén · Fellowship with Men · linee dal basso: 101111
I due trigrammi
Il Giudizio
Dopo il ristagno arriva l'unione tra le persone, e il Giudizio la colloca in un luogo preciso: nelle campagne, nei distretti remoti, lontano dai giochi di potere delle città. È un dettaglio che conta: l'unione promette progresso e successo solo se è fondata su motivi puliti, senza tornaconto personale, come tra gente semplice che si aiuta perché è giusto così. Se in questi giorni stai cercando alleati, un gruppo, una squadra, una comunità, o se senti il bisogno di rompere l'isolamento, questo esagramma ti incoraggia: le persone giuste ci sono. Il Giudizio aggiunge che sarà vantaggioso attraversare il grande fiume, cioè che un'unione così può affrontare anche le imprese più difficili, un trasloco, un cambio di lavoro, una battaglia comune. E chiude con una condizione: sarà vantaggioso mantenere la ferma correttezza della persona di valore. La compagnia non deve diventare un club chiuso o una combriccola di interessi; deve restare aperta, trasparente, leale. Il consiglio pratico è: unisciti a chi condivide i tuoi valori e non solo i tuoi vantaggi, dichiara subito con chiarezza cosa vuoi e cosa offri, e non entrare in nessuna alleanza che ti chieda di tacere ciò che pensi.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'Immagine è il cielo e il fuoco: il fuoco sale verso l'alto, verso il cielo, e si unisce a esso. Chi è saggio, dice Legge, in accordo con questo, distingue le cose secondo i loro generi e le loro classi. Sembra un paradosso: per unire bisogna saper distinguere. Ma è vero nella vita: un gruppo funziona quando ognuno conosce le differenze, di ruoli, di caratteri, di bisogni, e le rispetta, invece di pretendere che tutti siano uguali. Se vuoi costruire una vera compagnia, in famiglia, con gli amici, al lavoro, comincia dal riconoscere chi è ciascuno. Consiglio: dai a ogni persona il posto che le è proprio, e l'unione verrà da sé.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: chi rappresenta l'unione tra le persone sta appena uscendo dalla sua porta. Non ci sarà errore. È il primo passo fuori di casa, verso gli altri, senza calcoli e senza preferenze: hai davanti il mondo intero con cui unirti, e nessun secondo fine. Il commento chiede: chi potrebbe biasimarlo? Se stai per entrare in un ambiente nuovo, un quartiere, un lavoro, un'associazione, vai con questa apertura. Consiglio: esci, presentati, e non chiuderti subito in un piccolo cerchio.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: l'unione tra le persone si limita ai propri parenti, alla propria cerchia. Ci sarà motivo di rimpianto. Stare solo con chi ti somiglia, la famiglia, il clan, il gruppetto di sempre, è comodo, ma è una strada che porta al pentimento: il commento parla di ristrettezza di mente. Se ti accorgi di frequentare solo chi la pensa come te e di escludere gli altri, questa linea ti invita ad allargare lo sguardo. Consiglio: accetta un invito da qualcuno fuori dal tuo giro abituale.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: qualcuno nasconde le armi nell'erba alta, in cima a un'altura, e per tre anni non fa alcuna mossa. È la linea di chi vorrebbe conquistare un legame che non gli spetta e, sapendo che l'avversario è più forte, si apposta e aspetta. Il commento chiede: come potrebbe riuscire? Se stai covando in silenzio una rivalità, in amore o nel lavoro, spiando il momento buono per colpire, sappi che questa attesa ti consuma e non porta a nulla. L'unica cosa che ti salva è non agire. Consiglio: deponi le armi e cerca un'unione che sia davvero per te.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: sei salito sulle mura della città, ma non procedi all'attacco che avevi in mente. Ci sarà buona fortuna. Avevi la forza per forzare la situazione, per imporre un legame o vincere una contesa, e sei arrivato fin sul muro; poi ti sei fermato. Il commento dice che cedi al giusto, che senti la difficoltà in cui sei e torni alla regola. È questa rinuncia che porta fortuna. Se sei a un passo da un gesto aggressivo, un ultimatum, una rottura, una rivalsa, fermati adesso. Consiglio: scendi dal muro e riapri il dialogo.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: chi rappresenta l'unione prima si lamenta e grida, poi ride. Il suo grande esercito vince, e lui e l'altro si incontrano. È la linea di due persone fatte per stare insieme che vengono tenute separate da ostacoli forti: un ex, un contratto, una famiglia contraria, una distanza. Il dolore iniziale è reale, ma la sincerità e la posizione giusta alla fine prevalgono, e l'incontro avviene. Se stai lottando per un legame che senti giusto, non arrenderti al primo pianto. Consiglio: raccogli le forze, chiedi aiuto a chi ti sostiene, e insisti con onestà.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: l'unione tra le persone si realizza nei sobborghi. Non ci sarà motivo di pentimento. Non sei arrivato fino alla campagna aperta di cui parla il Giudizio, l'unione non è ancora universale, ma sei fuori dalle mura, con un cerchio più largo del tuo clan, e questo basta a non avere rimorsi. Il commento dice che lo scopo non è ancora raggiunto. Se hai costruito rapporti buoni ma senti che potresti aprirti di più, non colpevolizzarti: stai facendo bene. Consiglio: apprezza le amicizie che hai, e lascia la porta aperta a chi deve ancora arrivare.