11. La Pace
泰 · tài · Peace · linee dal basso: 111000
I due trigrammi
Il Giudizio
Questo è l'esagramma della pace e della prosperità: le tre linee forti sono in basso, le tre deboli in alto, cielo e terra si toccano e si scambiano. Il Giudizio dice che il piccolo se n'è andato e il grande è arrivato, e che ci sarà buona fortuna, con progresso e successo. Il piccolo che se ne va sono le cose meschine, le preoccupazioni che ti hanno tenuto in ansia, le persone che tiravano nella direzione sbagliata; il grande che arriva è ciò che è attivo, generoso, vigoroso. È l'esagramma del primo mese di primavera, quando per sei mesi tutto crescerà sotto un sole favorevole. Se in questi giorni senti che qualcosa si è sbloccato, che in famiglia si respira meglio, che al lavoro la fatica comincia a rendere, non è un caso: sei in un tempo di apertura, in cui le forze che spingono sono più di quelle che frenano. Ma la primavera va usata: è tempo di seminare, di fare proposte, di riallacciare rapporti, di investire con giudizio. Il consiglio pratico è: approfitta di questo periodo per avviare ciò che rimandavi, un progetto, una conversazione, una cura per te stesso, sapendo che ogni stagione ha una fine e che ciò che semini adesso è quello che raccoglierai.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
L'Immagine
L'Immagine è il cielo e la terra in comunicazione tra loro: le due forze non si ignorano, si parlano e collaborano. Il sovrano saggio, dice Legge, in armonia con questo, modella e completa le sue regole seguendo i corsi del cielo e della terra, e aiuta ad applicare gli adattamenti che essi offrono, per il bene delle persone. Come chi semina in primavera e raccoglie in autunno, non contro le stagioni ma con esse. Per te significa organizzare la vita assecondando i ritmi naturali: i tuoi orari, le tue energie, i tempi degli altri. Consiglio: pianifica il periodo buono che hai davanti, e mettilo al servizio di chi ti sta accanto.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Le sei linee
Prima linea
Prima linea: l'immagine dell'erba strappata, che porta con sé gli altri steli a cui è legata dalle radici. Avanzare sarà fortunato. Quando parti tu, si muovono anche gli altri: amici, colleghi, familiari che condividono il tuo slancio. Il commento dice che la tua volontà è rivolta a ciò che sta fuori di te, e questo è giusto. Se hai un'idea, un progetto, un cambiamento in mente, è il momento di proporlo: troverai chi viene con te. Consiglio: fai la prima mossa e chiama a raccolta chi la pensa come te.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Seconda linea
Seconda linea: uno che sa sopportare i rozzi, che attraversa il fiume senza barca, che non dimentica chi è lontano e non ha amicizie interessate. Così dimostra di agire secondo il giusto mezzo. È il ritratto di chi, nel tempo della pace, non diventa pigro né esclusivo: ha pazienza con chi è meno raffinato, ha coraggio nelle imprese, si ricorda di chi non è sotto i riflettori e non fa favoritismi. Se sei in una posizione di responsabilità, in azienda o in famiglia, questa linea è il tuo modello. Consiglio: oggi chiama qualcuno che hai trascurato.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Terza linea
Terza linea: non c'è pace che non possa essere turbata, né allontanamento delle persone cattive senza che possano tornare; ma chi è fermo e corretto, consapevole delle difficoltà che possono sorgere, non commetterà errore. Non c'è motivo di tristezza per la certezza di questi cambiamenti, e con questo animo la felicità del presente può essere goduta a lungo. Se ti trovi bene ma senti un'ombra di ansia, come se non potesse durare, questa linea ti capisce: è vero, nulla dura per sempre, ma non è un motivo per rovinarsi il presente. Consiglio: goditi ciò che hai, e tieni una piccola riserva per i tempi meno facili.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quarta linea
Quarta linea: chi scende svolazzando, senza fare affidamento sulle proprie ricche risorse, ma chiamando i vicini. Tutti vengono, non perché avvertiti, ma per la sincerità del loro cuore. È l'immagine di chi sta in alto e scende verso gli altri, con leggerezza, senza far pesare quello che ha. Se occupi una posizione di vantaggio, economico, sociale, professionale, questa linea ti invita ad aprirti: non fare tutto da solo con i tuoi mezzi, coinvolgi chi ti sta vicino. Il commento dice che è ciò che tutti desiderano nel profondo. Consiglio: invita, condividi, fidati.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Quinta linea
Quinta linea: ci ricorda la regola del re Tî-yî sul matrimonio della sua sorella minore. Seguendo quella via c'è felicità e ci sarà grande fortuna. Il re diede la sorella in sposa a un principe di rango inferiore, e stabilì che lei si comportasse con umiltà, non da principessa. È l'immagine di chi sta in alto e sceglie di abbassarsi con grazia per unirsi a chi merita. Se ti trovi in una posizione superiore, per ruolo, età o mezzi, e vuoi costruire un legame vero, in coppia o nel lavoro, non far pesare la differenza. Consiglio: tratta l'altro da pari, e l'unione sarà felice.
Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
Sesta linea
Sesta linea: il muro della città è ricaduto nel fossato. Non è il momento di usare l'esercito. Puoi annunciare i tuoi ordini alla gente della tua città, ma per quanto tu sia corretto e fermo, avrai motivo di rimpianto. La pace è finita: la terra scavata per costruire il muro è tornata giù, e ciò che era stato costruito con fatica si sfalda. Se ti accorgi che un periodo buono si sta chiudendo, un'attività, una collaborazione, una fase felice, non reagire con la forza: la guerra peggiora tutto. Consiglio: parla con chiarezza a chi ti è vicino, limita i danni, e accetta che questo ciclo si chiude.