Regina di Coppe
Arcani minori · Coppe · numero 13 · Queen of Cups
Dritto
La Regina di Coppe siede in riva al mare e guarda dentro la sua coppa: è una donna buona, onesta, devota, con quell’intelligenza amorosa che diventa quasi visione. Waite la chiama una sposa perfetta e una buona madre. Può essere una persona reale che ti sostiene, o la parte di te che sente le cose prima di capirle. Se in questi giorni ti fidi di un’intuizione, in amore o nel lavoro, non è un caso: è giusta. La carta promette successo, felicità, piacere. Il consiglio pratico: ascolta chi ti vuole bene davvero, e concediti di prenderti cura di qualcuno senza chiedere nulla in cambio.
Fonte: Arthur Edward Waite, The Pictorial Key to the Tarot (1910) · leggi il passo originale
Rovescio
Rovesciata, la Regina di Coppe è ambigua, e Waite lo ammette: le letture variano. Può restare una donna buona, oppure una donna distinta ma di cui non fidarsi, fino al vizio e alla depravazione. Se in questi giorni una persona affascinante ti attira e insieme ti mette a disagio, non è un caso: la coppa può contenere veleno come vino. In amore, attenzione alle manipolazioni emotive; nel lavoro, a chi usa la confidenza per ottenere informazioni. Non è una condanna: è un invito a guardare oltre il fascino. Il consiglio pratico: non confidare segreti a chi conosci da poco, e giudica dalle azioni, non dalle lacrime.