29. L'Abissale (L'Acqua)

坎 · Kǎn · The Abysmal (Water) · linee dal basso: 010010

I due trigrammi

sopra
L’Acqua, 坎
☵
L’Acqua
坎 · kǎn
l’acqua che scorre: la pioggia, le nubi, le sorgenti, i torrenti nelle gole, la luna
sotto
L’Acqua, 坎
☵
L’Acqua
坎 · kǎn
l’acqua che scorre: la pioggia, le nubi, le sorgenti, i torrenti nelle gole, la luna

Il Giudizio

L'Abissale è il segno dell'acqua ripetuta: una gola pericolosa dentro un'altra gola, un pericolo che si somma a un pericolo. Non è un caso se questo esagramma ti arriva in un periodo in cui ti sembra di uscire da una difficoltà per entrare subito in un'altra: un problema di salute che si aggiunge a un problema di soldi, una tensione in famiglia mentre il lavoro traballa. Il testo però non parla di sconfitta. Dice che in mezzo al pericolo si possiede la sincerità, e che proprio attraverso di essa la mente diventa penetrante: chi è onesto con se stesso, davanti a una situazione dura, vede più chiaro di chi si racconta bugie. E aggiunge che l'azione compiuta in accordo con questa sincerità sarà di grande valore. Il pericolo, insomma, non ti toglie la possibilità di agire bene; te la affina. Il consiglio pratico è di comportarti come l'acqua, che non lotta con la gola ma la attraversa scorrendo: non negare la difficoltà, non farti prendere dal panico, non cercare la fuga in avanti. Guarda le cose come sono, decidi un passo alla volta, e resta la persona che sei anche quando tutto intorno è in salita. È così che si esce dalla gola, e il testo lascia intendere che se ne esce.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«Khan, here repeated, shows the possession of sincerity, through which the mind is penetrating. Action (in accordance with this) will be of high value.»

L'Immagine

L'immagine è quella dell'acqua che scorre senza interruzione, e scorrendo raggiunge la sua meta: questo è il Kan ripetuto. La persona saggia, dice il testo, mantiene costante la virtù del cuore e l'integrità della condotta, e si dedica al compito di insegnare. Nel pericolo, la costanza vale più dell'eroismo: continuare a fare ogni giorno la cosa giusta, senza scatti e senza cedimenti, come l'acqua che non salta gli ostacoli ma li aggira e li riempie. Se stai attraversando un periodo duro, il consiglio pratico è di tenere ferme le tue abitudini buone, la parola data, i gesti di cura verso gli altri, e di trasmettere a chi ti sta vicino quello che stai imparando: chi insegna mentre attraversa la gola la attraversa meglio.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«(The representation of) water flowing on continuously forms the repeated Khan. The superior man, in accordance with this, maintains constantly the virtue (of his heart) and (the integrity of) his conduct, and practises the business of instruction.»

Le sei linee

Prima linea

La prima linea mostra chi, nella doppia gola, entra per di più in una caverna al suo interno: ci sarà del male. È la persona che, in una situazione già difficile, si infila in un guaio ancora più profondo, per debolezza, per impulso, per mancanza di aiuti. Se ti trovi in basso, senza appoggi, e senti la tentazione di rispondere alla difficoltà con una mossa disperata, un prestito rischioso, una bugia, una rottura, fai attenzione: così affondi. Il consiglio è di non muoverti finché non hai capito dove metti i piedi, e di cercare qualcuno che ti aiuti a vedere l'uscita.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The first line, divided, shows its subject in the double defile, and (yet) entering a cavern within it. There will be evil.»

Seconda linea

La seconda linea mostra chi si trova in tutto il pericolo della gola, ma ottiene comunque un poco di quello che cerca. È la persona forte e centrata che non riesce a uscire del tutto dalla difficoltà, ma non vi affonda più a fondo, e trova un po' di respiro. Se stai lottando con un problema che non si risolve, il consiglio è di accontentarti, per ora, dei piccoli guadagni: una tregua, un accordo parziale, un giorno migliore dell'altro. Non pretendere la liberazione completa in un colpo solo; accumula piccoli miglioramenti e ti ritroverai, senza accorgertene, molto più vicino all'uscita.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The second line, undivided, shows its subject in all the peril of the defile. He will, however, get a little (of the deliverance) that he seeks.»

Terza linea

La terza linea mostra chi, che vada avanti o torni indietro, trova davanti a sé una gola: tutto è pericolo e inquietudine, e i suoi sforzi lo porterebbero nella caverna del pozzo. In un caso simile non si deve agire. È la persona che si agita, prova ogni strada, va su e giù senza avanzare di un passo. Se ti riconosci in questa frenesia inconcludente, in una crisi di coppia, in un problema economico, in un momento di confusione, il consiglio è netto: fermati. Non tutte le situazioni si risolvono muovendosi; alcune si risolvono solo aspettando che il terreno si assesti.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The third line, divided, shows its subject, whether he comes or goes (=descends or ascends), confronted by a defile. All is peril to him and unrest. (His endeavours) will lead him into the cavern of the pit. There should be no action (in such a case).»

Quarta linea

La quarta linea mostra chi si presenta a un banchetto con soltanto una bottiglia di vino e un cestino di riso, e stoviglie di semplice terracotta: e con questa sincerità senza ornamenti fa arrivare i suoi insegnamenti importanti a chi ha il potere, nella misura in cui questi può capirli. Alla fine non ci sarà errore. Nel pericolo, i formalismi cadono e conta solo la sostanza. Se devi far passare un messaggio difficile a chi sta sopra di te, il consiglio è di farlo con semplicità e senza pretese: pochi mezzi, parole chiare, un passo alla volta, senza aspettarti di essere capito tutto insieme. La sincerità apre porte che l'eleganza non apre.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fourth line, divided, shows its subject (at a feast), with (simply) a bottle of spirits, and a subsidiary basket of rice, while (the cups and bowls) are (only) of earthenware. He introduces his important lessons (as his ruler's) intelligence admits. There will in the end be no error.»

Quinta linea

La quinta linea mostra l'acqua della gola non ancora colma, che quindi non può ancora traboccare e defluire; ma l'ordine sarà presto ristabilito. Non ci sarà errore. È la posizione di chi è forte, al posto giusto, e alla vigilia della liberazione: manca poco perché il livello salga e il pericolo si svuoti da solo. Se senti che la situazione sta per sbloccarsi, un'attesa che finisce, una causa che si chiude, una convalescenza che avanza, il consiglio è di non forzare il finale. Non fare mosse eclatanti proprio ora: lascia che l'acqua salga al suo livello e trovi la via, e tutto tornerà piano.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fifth line, undivided, shows the water of the defile not yet full, (so that it might flow away); but order will (soon) be brought about. There will be no error.»

Sesta linea

La sesta linea mostra chi è legato con corde a tre o a due capi e messo in un roveto di spine, e in tre anni non impara la strada da seguire: ci sarà del male. È l'immagine di chi, arrivato al culmine del pericolo, resta prigioniero delle proprie scelte sbagliate e non riesce, neppure con il tempo, a capire come uscirne. Se ti senti intrappolato da molto tempo e continui a ripetere gli stessi errori, fai attenzione: il pericolo qui non è la situazione, è l'incapacità di imparare. Il consiglio è di chiedere un aiuto esterno, un professionista, una persona saggia, qualcuno che ti mostri il sentiero che da solo non vedi.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The topmost line, divided, shows its subject bound with cords of three strands or two strands, and placed in the thicket of thorns. But in three years he does not learn the course for him to pursue. There will be evil.»

Fonte

James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) Hexagram 29, Text and Appendix II https://archive.org/details/sacredbooksofchi0016unse