20. La Contemplazione

觀 · Guān · Contemplation · linee dal basso: 000011

I due trigrammi

sopra
Il Vento, 巽
☴
Il Vento
巽 · xùn
il vento e il legno
sotto
La Terra, 坤
☷
La Terra
坤 · kūn
la terra

Il Giudizio

La Contemplazione ti mette davanti un'immagine di grande raccoglimento: il celebrante che si è lavato le mani ma non ha ancora presentato le offerte. È quel momento sospeso, prima del gesto, in cui la sincerità è al massimo e il contegno impone rispetto a chi guarda. Il testo ti dice che il tuo modo di stare al mondo, ora, vale più di ciò che fai: sei osservato, in ufficio, in famiglia, tra amici, e chi ti guarda si regola su di te. Se in questi giorni ti senti nella posizione di chi deve dare l'esempio, o al contrario di chi sta studiando qualcuno per capire se fidarsi, questo esagramma ti chiede due cose insieme: sincerità dentro e dignità fuori. Non è il momento di agire in fretta, ma di guardare e di farti guardare con serietà. Il consiglio pratico è di curare la tua condotta prima di ogni parola: arriva puntuale, mantieni ciò che hai promesso, non recitare una parte. L'autorevolezza non si dichiara, si mostra nel momento in cui ancora non hai fatto niente e già tutti capiscono chi sei.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«Kwân shows (how he whom it represents should be like) the worshipper who has washed his hands, but not (yet) presented his offerings;—with sincerity and an appearance of dignity (commanding reverent regard).»

L'Immagine

L'immagine è quella del vento che si muove sopra la terra: passa ovunque, tocca ogni cosa, niente sfugge al suo soffio. Gli antichi re, dice il testo, percorrevano le regioni del regno per vedere come viveva la gente, e solo dopo dettavano le loro istruzioni. Se hai un ruolo di responsabilità, o semplicemente devi prendere una decisione che riguarda altri, questa immagine ti chiede di guardare prima di parlare. Il consiglio pratico: vai a vedere di persona, ascolta chi vive la situazione ogni giorno, fai domande. Le regole giuste nascono dall'osservazione, non dalla scrivania.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«(The trigram representing) the earth, and that for wind moving above it, form Kwân. The ancient kings, in accordance with this, examined the (different) regions (of the kingdom), to see the (ways of the) people, and set forth their instructions.»

Le sei linee

Prima linea

La prima linea mostra lo sguardo di un ragazzino: uno sguardo superficiale, che non vede lontano. Il testo è indulgente con chi è giovane o inesperto, non lo biasima; ma per chi ha un ruolo e una maturità, uno sguardo così è motivo di rimpianto. Se ti stai formando un'opinione su una persona o su una situazione, fai attenzione a non fermarti alle apparenze, al primo colpo d'occhio, alla chiacchiera. Il consiglio è di prenderti il tempo di guardare più a fondo prima di giudicare.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The first line, divided, shows the looking of a lad;—not blamable in men of inferior rank, but matter for regret in superior men.»

Seconda linea

La seconda linea mostra chi sbircia da dietro una porta: guarda da lontano, di nascosto, senza esporsi. Il testo dice che andrebbe bene solo se fosse la riservatezza di chi vive in disparte per scelta; per chi invece dovrebbe partecipare, è troppo poco. Se ti accorgi di osservare la vita degli altri, o una possibilità che ti interessa, restando sempre sulla soglia senza mai entrare, fai attenzione: da dietro la porta si capisce poco. Il consiglio è di uscire allo scoperto e guardare le cose da vicino.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The second line, divided, shows one peeping out from a door. It would be advantageous if it were (merely) the firm correctness of a female.»

Terza linea

La terza linea mostra chi guarda il corso della propria vita e decide, in base a ciò che vede, se avanzare o ritirarsi. È uno sguardo onesto su se stessi, senza illusioni e senza durezza: dove sono arrivato, cosa ho fatto, cosa posso ancora fare. Se sei a un bivio, nel lavoro o in una relazione, il consiglio è di non decidere in base a ciò che vorresti essere, ma a ciò che sei davvero. Chi si osserva con sincerità sa quando è il momento di spingere e quando è il momento di fare un passo indietro.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The third line, divided, shows one looking at (the course of) his own life, to advance or recede (accordingly).»

Quarta linea

La quarta linea mostra chi contempla lo splendore del regno, e conclude che per una persona come lui è vantaggioso cercare di essere ospite del re. È il ritratto di chi, guardando da vicino un'organizzazione, un ambiente, una comunità, ne riconosce il valore e sente il desiderio di farne parte. Se stai valutando un'azienda, una città, un gruppo, e quello che vedi ti convince, non restare spettatore: è il momento giusto per proporti, candidarti, chiedere di entrare. Fallo con la dignità di chi ha qualcosa da offrire.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fourth line, divided, shows one contemplating the glory of the kingdom. It will be advantageous for him, being such as he is, (to seek) to be a guest of the king.»

Quinta linea

La quinta linea mostra chi contempla il corso della propria vita, e lo fa da persona di valore: così non cade in errore. È la posizione di chi ha autorità e sa che la sua condotta è lo specchio in cui gli altri si guardano. Il modo per esaminarsi, dice il commento, è guardare le persone che dipendono da te: come stanno, come si comportano, che aria si respira intorno a te. Se guidi una squadra o una famiglia, il consiglio è di leggere nei loro volti il giudizio su te stesso, e di correggerti prima che siano loro a doverlo dire.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The fifth line, undivided, shows its subject contemplating his own life(-course). A superior man, he will (thus) fall into no error.»

Sesta linea

La sesta linea mostra chi contempla il proprio carattere per vedere se è davvero quello di una persona di valore, e non cade in errore. Siamo fuori dall'azione, in alto, dove non ci sono più cariche da tenere né risultati da ottenere; resta solo la domanda su chi si è diventati. Se ti trovi in una fase di distacco, dopo un incarico, una separazione, un traguardo raggiunto, non pensare di aver finito: la mente non è ancora in pace. Il consiglio è di dedicare questo tempo a un esame sincero di te stesso, senza compiacimento e senza severità inutile.

Fonte: James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) · leggi il passo originale
«The sixth line, undivided, shows its subject contemplating his character to see if it be indeed that of a superior man. He will not fall into error.»

Fonte

James Legge, The Yî King (Sacred Books of the East, vol. XVI) (1882) Hexagram 20, Text and Appendix II https://archive.org/details/sacredbooksofchi0016unse